Saldi, domani si parte da Napoli
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fonte:
- Libertà
previsioni codacons: sulle vendite torna il segno più.
ROMA – Dopo otto anni, il bilancio dei saldi estivi potrebbe tornare quest’ anno a mostrare il segno più. La previsione è del Codacons sulla base di un monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie in vista della partenza delle tanto attese vendite di fine stagione, che cadono quest’ anno in leggero anticipo. A partire per primi saranno Napoli e la Campania giovedì 2 luglio, a seguire il giorno dopo Puglia, Basilicata e Marche (che hanno anticipato con delibera regionale dal 4 al 3 luglio), anche se la giornata clou con prevedibili lunghe file davanti alle vetrine delle griffe più note – sarà sabato 4 luglio quando a dare il via ufficiale agli sconti saranno Roma, Milano, Venezia, Firenze e le altre città d’ Italia. «Per la prima volta dopo 8 anni i saldi estivi faranno registrare segno positivo sul fronte delle vendite» assicura il Codacons che prevede una crescita «del +3% rispetto allo scorso anno, con uno scontrino medio che si attesterà sui 67 euro procapite» dice il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi. «Le prossime vendite di fine stagione sono molto attese, anche come banco di prova dello stato di salute dei consumi e verifica della ripresa – dice Roberto Manzoni presidente Fismo Confesercenti – Dopo anni di vendite in contrazione non ci aspettiamo un boom: l’ auspicio, piuttosto, è che i saldi estivi segnino l’ arrivo dell’ inversione di tendenza anche per i consumi di abbigliamento, riportandoli finalmente in territorio positivo. Le condizioni favorevoli ci sono – prosegue – dal caldo alla convenienza: le imprese del commercio moda praticheranno sconti sostanziosi, nella speranza di recuperare una prima metà del 2015 ancora difficile sotto il profilo delle vendite. U na buona occasione per le famiglie italiane, che potranno portarsi a casa capi di qualità risparmiando». Ottimista anche l’ assessore lombardo al Commercio Mauro Parolini che confida «in una buona partecipazione sia sul fronte della domanda interna, che per quella internazionale attratta dall’ unicità dei prodotti Made in Italy e dall’ eccellenza espressa dai nostri commercianti». E come ogni anno le associazioni degli utenti mettono in guardia «da possibili fregature». Il decalogo consiglia di «conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile avete diritto alla restituzione dei soldi; avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto».
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