Appello ai cittadini per la “Tin”
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fonte:
- Gazzetta del Sud
promossa da 21 sigle la raccolta di firme che inizia oggi in ospedale.
Antonio Morello «Abbiamo organizzato un punto di raccolta firme, a cui farà seguito un documento sottoscritto dalle professionalità sanitarie locali per dare maggiore credibilità alla nostra istanza», ha annunciato Emilio De Masi, leader del Movimento 139. «Aderiamo a questa iniziativa perché è inaccettabile che la sanità crotonese venga rasa al suolo», ha aggiunto Gianfranco Turino, coordinatore regionale di Fratelli d’ Italia. Si alza il livello della protesta contro la decisione di Massimo Scura, commissario alla Sanità calabrese, di sopprimere il reparto di Terapia intensiva neonatale (Tin). E si punta a coinvolgere i cittadini. A partire da stamattina, infatti, davanti all’ ospedale San Giovanni di Dio, sarà allestito un banchetto dove sarà possibile esprimere il proprio «no alla cancellazione della Tin». «La rimozione della terapia neonatale in un territorio che ogni anno registra oltre mille nascite viola i precetti sanitari», ha protestato De Masi, durante la presentazione di ieri mattina dell’ iniziativa nella sede di “Il blu.” Da qui la necessità di scendere in piazza col supporto di 21 associazioni e sin dacati. «Bisogna lottare uniti, in quanto fa rabbia vedere tanti crotonesi partire per curarsi», ha commentato Ugo Arcuri, presidente di “Il blu.” «È un buon inizio, perché da soli non andremo da nessuna parte», ha osservato Giuseppe Foschi ni della Uil. Queste le sigle aderenti all’ iniziativa: Movimento 139, Fratelli d’ Italia, Uil, Il blu, Aism, Nuova associazione Gabella, Movimento Giovani Crotone, Io esisto, Oasi rifugio canina, Ami, Rangers, Luce per gli incerti, Casa del sole, Il cireneo oggi, Croce viola, Infogiovani, Cultura Calabria Uno, Usli, Mid, Codacons, Mcl, e Prociv di Petilia Policastro.
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