«Verifica ad ampio spettro su Xylella»
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
produttori e ambientalisti: vogliamo affidarci a un comitato tecnico-scie n t i fi c o.
• La ricerca sul batterio che sta distruggendo gli ulivi del Salento? Sinora incompleta e fatta con pochi spiccioli dall’ Europa (90 mila euro erogati dall’ Efsa al Cnr di Bari per i campionamenti). A lanciare la denuncia è la coalizione #pattoperilterritorio (un gruppo di associazioni di produttori e ambientaliste) che annuncia di volersi affidare ad un comitato tecnico -scientifico che metterà a confronto tutte le esperienze del mondo della ricerca su ‘Xylella fastidiosa’ già scientificamente dimostrate per poi redigere un documento esaustivo (position paper). Il primo incontro tecnico per dare il via all’ iniziativa si è tenuto ieri a Bari con tutti i rappresentanti della coalizione, formata da Coldiretti Puglia, Associazione Frantoiani Pugliesi, PugliaOlive, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, Consorzio vivaisti viticoli pugliesi, Legambiente Puglia e Terranostra, C.I.Bi. Consorzio Italiano per il Biologico, AproBio Puglia e Consorzio Puglia Natura, Codacons, Confconsumatori e Adoc Puglia. A rappresentare la componente scientifica, esponenti dell’ Università di Bari, del Cnr di Bari, del Crsa Basile Caramia, del Dare Distretto Agroalimentare regionale e dello Iam di Bari. «Bisogna fare ordine. Per questo sarà redatto un documento che scandagli il problema Xylella dal punto di vista scientifico, economico e tecnologico – commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – documento che sarà presentato al presidente della Regione, Michele Emiliano. Chiediamo a gran voce che le istituzioni a tutti i livelli sostengano la ricerca pugliese anche attraverso l’ effettiva erogazione delle risorse». «Solo in Europa ed in Italia non esistono i centri di quarantena», denuncia Vito Savino dell’ Università di Bari a proposito della movimentazione vegetale da Paesi terzi. «Il nuovo Decreto è privo di qualsivoglia riferimento ai nuovi impianti per garantire la sanità del materiale e, quindi, lacunoso sul fronte della prevenzione». «Per rispondere all’ esigenza di salvare gli ulivi sani e monitorare costantemente l’ eventuale evoluzione dello stato di salute di quelli infetti precisa Nino Paparella, presidente del C.I.Bi. – avevamo già evidenziato la necessità di inserire nel comitato scientifico per la lotta alla Xylella competenze trasversali di carattere agronomico, economico e ecologico, oggi assenti». Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, sottolineato infine la necessità di una comunicazione più efficace sull’ emergenza. «Informazioni utili e reali, senza demagogia e senza inutili giochi politici».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: Xylella
