Autovelox, verifiche obbligatorie Il Comune corre ai ripari
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LA DECISIONE della Corte costituzionale sul possibile annullamento delle multe elevate dagli autovelox irregolari interessa da vicino anche il territorio faentino. Il riferimento è alla recentissima sentenza, depositata il 18 giugno, con la quale si dichiara illegittimo l’ articolo 45, comma 6, del Nuovo codice della strada, nella parte dove non si prevede la verifica e taratura periodica di tutte le apparecchiature impiegate nell’ accertamento delle variazioni (violazioni) dei limiti di velocità. In pratica, la Consulta ha stabilito che gli autovelox posizionati sulle strade, per essere ritenuti affidabili, devono essere sottoposti periodicamente a revisione da un ente certificato, pena l’ invalidità delle rilevazioni. DI CONSEGUENZA, ogni contravvenzione ascrivibile all’ utilizzo di un autovelox non in regola coi controlli è da ritenersi nulla, mettendo a serio rischio le cospicue entrate economiche derivanti dall’ incasso della pena pecuniaria. Ora, il caso si applica perfettamente ai due autovelox portatili in dotazione alla Polizia municipale manfreda, che sono risultati mancanti della necessaria certificazione di aggiornamento imposta dalla sentenza. Si tratta di una coppia di rilevatori di modello 104/C2, appartenenti alla famigerata categoria di strumenti di ultima generazione, che consentono di visualizzare istantaneamente la velocità mediante segnalazione acustica agevolando la contestazione immediata, senza dover attendere lo sviluppo della fotografia. Per mettersi al riparo da eventuali problemi legali e soprattutto finanziari, a quattro giorni dalla sentenza e precisamente il 22 giugno, il Comune si è pertanto preoccupato di spedire con la massima urgenza gli apparecchi ia un laboratorio accreditato dal Sistema italiano tarature, una società con sede a Subbiano in provincia di Arezzo, al costo di 590 euro più Iva per ciascun apparecchio. Una volta compiuti gli accertamenti previsti e corredati della relativa documentazione, gli autovelox potranno così legittimamente ritornare in servizio sulle vie di maggior percorrenza nell’ ottica della prevenzione e sicurezza stradale, senza temere di diventare oggetto di ricorso da parte dei trasgressori. Del resto le associazioni di consumatori sono già sul piede di guerra, rendendosi disponibili ad accogliere le istanze degli automobilisti che vengano sorpresi in flagrante eccesso di velocità, per mezzo di rilevatori non adeguatamente revisionati, attendendosi una valanga di ricorrenti in tutta la regione. In prima fila si situa il Codacons, che annuncia di avere allo studio azioni legali da intraprendere contro i Comuni che non ottemperassero all’ obbligo di manutenzione degli autovelox, in modo da far recuperare le somme versate per contravvenzioni derivate da letture non a norma. Nicola Tanesini.
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