24 Giugno 2015

Calcio tra indignazione e difese d’ ufficio Duro Malagò: «Non c’ è limite al peggio»

Calcio tra indignazione e difese d’ ufficio Duro Malagò: «Non c’ è limite al peggio»

ROMA Le prime reazioni sono tutte dello stesso tenore di quella del numero uno dello sport italiano: «Ho letto la notizia dalle agenzie, non ne so niente. È imbarazzante, si commenta da sola, è una vergogna. Certo che non c’ è mai limite al peggio», dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sull’ inchiesta di Catania. «La prima reazione è sicuramente di dolore», conferma il presidente della lega di Serie B, Andrea Abodi, «perché lavoriamo ogni giorno per rendere più credibile il nostro contesto e per aumentarne la reputazione, e certe notizie fanno più male di una coltellata. Non mi basta sapere o pensare che la stragrande maggioranza dei club e dei giocatori sia pulita e corretta, perché basta un delinquente per mettere a repentaglio tutto e questo non è giusto». Poi Abodi va all’ attacco: «Assicuro che la Lega che rappresento, come è già successo nell’ ambito del procedimento penale attivato dalla Procura di Cremona, non darà tregua ai responsabili di queste nefandezze, perseguendoli in sede sportiva e penale». C’ è anche la voce della squadre coinvolte. Il Varese, attraverso il dg Giuseppe D’ Aniello, chiarisce: «Prima di quella partita, sulla scorta della segnalazione di Federbet e della nostra autodenuncia alla Procura federale, radunammo calciatori e staff invitandoli a avere un comportamento idoneo. La nostra autodenuncia è una tutela: escludo un coinvolgimento oggettivo della società». L’ ad del Messina Calcio Alessandro Failla, indagato assieme al proprietario e il direttore sportivo Pietro Lo Monaco e Fabrizio Ferrigno assicura «la totale estraneità ai fatti contestati». Solidarietà a Matteo Bruscagin, indagato nell’ ambito della’ inchiesta, della Us Latina che si dice «assolutamente certa della sua estraneità a qualsiasi condotta illecita». Infine, sulla vicenda il Codacons, annuncia la presentazione di una «formale costituzione di parte offesa in rappresentanza della collettività danneggiata dai gravi reati contestati» e lancia «una azione risarcitoria in favore dei tifosi delle squadre coinvolte».

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