Cianini (Riccione): «Scontati i controlli ora dobbiamo capire come comunicarli»
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fonte:
- Corriere Romagna
Da Rimini a Riccione, infatti, il “tagliando” degli autovelox è una pratica abituale. Insomma, non serviva un pronunciamento dei giudici con l’ ermellino per mettere al riparo le casse dei Comuni. «Del resto – sottolinea Graziella Cianini comandante della polizia municipale di Riccione non possiamo permetterci di chiedere il rispetto della legge e farla applicare con macchine fuorilegge. I controlli li facciamo periodicamente. Ora, rispetto al pronunciamento della Corte Costituzionale, dobbiamo capire bene se alla comunicazione dell’ infrazione, verbale e foto, baste rà allegare semplicemente la nostra dichiarazione con la data del controllo o una copia della certificazione; e se i controlli dovranno essere eseguiti con nuove tempi stiche». Identico e unico “interrogativo” da sbrogliare da parte del comando dei vigili urbani di Rimini dove, per ancora pochi giorni, di autovelox fissi non ne esistono. «Qui la possibilità di vincere un ricorso per mancato controllo non esiste – sentenzia Fabio Mazzotti, numero uno dei fischietti del capoluogo -. La no Il Codacons dell’ Emilia Romagna è convinto di far partire migliaia di cause ma i comandanti dei vigili urbani sembrano più che sereni stra dotazione, al momento in funzione, è di un solo autovelox per di più mobile. Che usiamo anche molto poco. L’ anno scorso abbiamo infatti incassato poche mi gliaia di euro». Musica che cambierà drasticamente «non appena verranno posti i basamenti ed effettuati i collegamenti Enel su cui posizioneremo tre dei quattro autovelox di cui ci siamo recentemente dotati». Macchine nuovissime, appena uscite di fabbrica, la cui affidabilità – è certo il comandante – sarà difficilmente contestabile. Ne dovranno quindi tener ben conto, al più tardi dalla fine di questo, quanti transiteranno sulle uniche strade veloci di tutta la viabilità cittadina: le vie Euterpe, Settembrini e Popilia. Enrico Chiavegatti.
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- Rassegna Stampa
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