18 Giugno 2015

Mps: il Tar respinge il ricorso del Codacons, mappa nuovi soci il 29 giugno

Mps: il Tar respinge il ricorso del Codacons, mappa nuovi soci il 29 giugno

di Francesca Gerosa Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons sull’aumento di capitale di Mps , secondo quanto anticipato dall’agenzia Reuters citando un funzionario amministrativo. L’associazione dei consumatori aveva chiesto di sospendere l’autorizzazione concessa dalla Consob all’aumento di capitale, già chiuso con successo martedì 16, in attesa che siano conclusi gli accertamenti sulle operazioni di bilancio avviate dalla Procura di Milano.

Accertamenti che riguardano la natura e la contabilizzazione dell’operazione sul Btp 2034 alla base della ristrutturazione del derivato Alexandria fatta con Nomura e al centro dell’indagine dei magistrati milanesi. La decisione di oggi dei giudici amministrativi, che potrà essere appellata, riguarda solo l’istanza cautelare, cioè la richiesta di sospensione.

Nel merito, cioè sulla richiesta di annullamento dell’aumento di capitale, il Tar deciderà in seguito, in udienze che dovranno essere fissate. Il Codacons ha subito annunciato che presenterà appello al Consiglio di Stato, anche sulla sospensiva che è stata oggi negata. “La decisione di oggi è sbagliata”, ha detto all’agenzia Reuters Carlo Rienzi, presidente del Codacons. “La nostra richiesta di sospensiva, infatti, era limitata all’inciso del provvedimento Consob in cui si dice che ci sono approfondimenti in corso”.

“Anche ad avvenuta chiusura dell’aumento di capitale”, ha proseguito Rienzi, “permaneva l’interesse alla sospensiva perché c’è un gravissimo pericolo di richieste di risarcimenti da parte degli acquirenti, se la Consob dovesse cambiare idea dopo gli approfondimenti. Per dare certezza al mercato bisognava esaurire gli approfondimenti Consob, annullando quell’inciso”.

Bisogna invece attendere fino a lunedì 29 giugno per conoscere nel dettaglio la nuova mappatura degli azionisti rilevanti di Mps . Per l’istituto l’aumento di capitale da 3 miliardi di euro si concluderà infatti domani pomeriggio alla fine della sessione borsistica, termine ultimo entro cui sarà possibile convertire i diritti in azioni di nuova emissione.

A quel punto, lunedì 22 giugno i vertici di Rocca Salimbeni provvederanno a depositare la composizione del nuovo capitale presso il Registro delle Imprese e da quel momento nuovi e vecchi azionisti rilevanti della banca, quelli cioè che detengono partecipazioni al di sopra della soglia del 2% per la quale vige l’obbligo di dichiarazione in trasparenza al mercato, avranno a disposizione cinque giorni di borsa aperta, ossia fino al 29 giugno, per comunicare le rispettive posizioni.

Stando alle ultime comunicazioni di internal dealing, l’ex numero uno di Dmt , Alessandro Falciai, già socio con l’1,7% del capitale di Mps , negli ultimi giorni ha acquistato azioni per un controvalore di 57 milioni di euro. Quanto all’elezione del successore di Alessandro Profumo dovrà passare attraverso l’assemblea dei soci di Mps , che potrebbe essere convocata alla fine dell’estate, presumibilmente a settembre. L’articolo 13 dello statuto dell’istituto senese non lascia alternative e prevede espressamente che la nomina del presidente sia deliberata dall’assemblea.

Se il passo indietro del presidente avvenisse, come previsto, in concomitanza con l’approvazione della semestrale attesa per il 6 agosto, il cda, scrive oggi MF, potrebbe convocare subito l’assemblea. Considerando i 30 giorni previsti tra la convocazione e l’assise, i soci potrebbero riunirsi nella seconda o terza settimana di settembre, anche se sulla data c’è ancora la massima cautela. La volontà della banca comunque sarebbe quella di far durare il meno possibile il periodo di vacatio, durante il quale l’interim sarà affidato all’attuale vice presidente, Roberto Isolani, espressione del fondo brasiliano, Btg Pactual. A Piazza Affari il titolo Mps  al momento cede il 2,51% a 1,823 euro.

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