10 Giugno 2015

La più grande truffa assicurativa d’ Italia: “Ho perso 290mila euro”

La più grande truffa assicurativa d’ Italia: “Ho perso 290mila euro”

    
Anche molti parmensi sono finiti nella rete di quella che viene definita la “più grande truffa assicurativa d’ Italia”. Un agente assicurativo che agente non è, che per anni intasca i premi di polizze d’ investimento pagando ottimi interessi assicurativi. Polizze non stipulate o non valide, i soldi confluiti in un conto corrente di cui la compagnia assicurativa nulla sa. Si parla di oltre dieci milioni di euro, forse quindici. Tra questi ci sono ben 290mila euro di un parmigiano che ha scoperto che una delle polizze da lui stipulate è falsa, le altre due intestate ad altre persone. Il caso è esploso a fine maggio a Castelnovo ne’ Monti, nella montagna reggiana, quando i carabinieri mettono i sigilli alla locale agenzia di Ina Assitalia. La banca Unipol ha segnalato all’ assicurazione alcuni movimenti bancari anomali su conto aperto e di esclusiva delega dall’ agente assicurativo 45enne Sergio Petroni, molto conosciuto nella comunità e considerato uno stimato professionista da più di vent’ anni attivo nel campo delle assicurazioni. Ed esplode il bubbone: Ina Assitalia comunica di non sapere nulla di quel conto. Anzi, Petroni non è più suo subagente dal 2012. Nel comune montano scoppia il panico. Una coda di automobili blocca la via principale del paese quando i presunti truffati cercano di prendere d’ assalto l’ agenzia per avere informazioni sul destino dei propri risparmi. Unico indagato per truffa aggravata e continuata l’ ex agente assicurativo, che si reca spontaneamente alla Procura di Reggio per cercare di chiarire la propria posizione Nei giorni scorsi una riunione nel teatro Bismantova con i rappresentanti di Adiconsum e Federconsumatori. decise a difendere le ragioni dei truffati tentato la via dell’ accordo con Ina Assitalia, dà l’ idea dell’ entità della truffa: hanno partecipato circa 500 persone. Tra questi molti reggiani, ma non mancavano parmensi e modenesi. Un incontro con il Codacons si è invece tenuto a Reggio Emilia. A questo ha partecipato uno dei pochi truffati che non ha timore di metterci nome e cognome. Si chiama Oriano Tini, è originario di Ligonchio e residente a Parma. Ha raccontato alla Gazzetta di Reggio la sua storia: “Ho scoperto di avere una polizza da 100mila euro falsa. Mentre altre due, per un valore di 190mila, mi hanno detto che sono intestate ad altre persone”. Tini è uno dei tanti che hanno visto sfumare i risparmi di una vita. Anziani, giovani, famiglie. Attratti da quegli interessi vantaggiosi, fino al 5 per cento pagati in anticipo, e dall’ insospettabilità dell’ agente assicurativo. Le denunce continuano a fioccare alla locale stazione dei carabinieri. Ora la speranza è di poter giungere a un risarcimento da Ina Assitalia, che si considera comunque parte lesa nell’ indagine. E Petroni? In un primo momento si era diffusa la voce che fosse fuggito all’ estero con i soldi. Una circostanza subito smentita: l’ uomo non ha mai lasciato Castelnovo Monti e si è recato spontaneamente in Procura con il suo avvocato, dichiarando di non aver commesso irregolarità. Nei giorni scorsi gli è stato recapitato un proiettile in una busta anonima a casa. Gli inquirenti ritengono sia una minaccia legata alla truffa.

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