10 Giugno 2015

Una nuova attività ogni due chiusure

Una nuova attività ogni due chiusure

SARACINESCHE abbassate e cartelli che mettono in vendita attività commerciali o propongono il fitto di locali per esercizi. Questa una delle tristi cartoline della crisi economica nelle città italiane. A scattare la fotografia di questo scenario desolante ci ha pensato la Cgil Calabria e Filcams Cgil Calabria nel dibattito “Chiuso per crisi. Il Commercio al tempo della crisi; analisi e prospettive dell’ area urbana e della Calabria”. Il convegno, svoltosi nella Sala Nova del Palazzo della Provincia, ha registrato gli interventi del segretario provinciale della Filcams Cgil Cosenza Annalisa Assunto, Michele Gravano segretario generale Cgil Calabria, Luigi Scarnati segretario Filcams Cgil Calabria Luigi, Umberto Calabrone, segretario della Camera del Lavoro di Cosenza e Maria Grazia Gabrielli, segretario generale Filcams Cgil Nazionale. Alla discussione hanno partecipato anche Antonio Marcianò, presidente Confesercenti Calabria, Domenico Lione di Confcommercio, Pasquale Mazzuca di Confapi Calabria e Pierpaolo Mottola di Confindustria Cosenza. In rappresentanza della Provincia di Co senza è invece intervenuto il consigliere provinciale Giulio Serra. C’ era grande attesa per la partecipazione all’ incontro dell’ assessore regionale Carlo Guccione che ha dato forfait. L’ assenza ha generato la delusione (e forse l’ irritazione) del tavolo dei relatori che avrebbe voluto un confronto con i rappresentanti delle istituzioni regionali. Nel mirino dei sindacalisti e della associazioni datoriali l’ immobi lismo di Oliverio riguardo la nomina della delega al turismo. Pollice verso, inoltre, per Garanzia Giovani e le altre misure finora adottate dal governo regionale. I lavori del convegno sono iniziati con la rela zione di Annalisa Assunto che ha sottolineato le difficoltà del terziario, del commercio e del turismo. «La fragilità di questi settori è costante. Per ogni attività che viene avviata ne chiudono due. Secondo i dati Codacons nel 2013 e nel primo trimestre del 2014 sono fallite ben 23.000 imprese», ha detto il segretario provinciale Filcams Cgil Cosenza. Luigi Scarnati ha insistito sull’ imprescindibilità di un contratto di lavoro nazionale e sulla necessità di monitorare il settore onde evitare il pericolo di infiltrazioni mafiose. Il segretario regionale Filcams ha poi bacchettato le istituzioni sui problemi vecchi e nuovi dell’ autostrada Salerno Reggio Calabria mettendo in risalto, in particolare, le gravi ripercussioni sui distributori di carburante e sull’ indotto delle aree di servizio, proprio alla vigilia della stagione turistica. Gravano ha invece lanciato un grido d’ allarme sulle condizioni del centro storico di Cosenza: «C’ è un grave scompenso tra la bellezza monumentale di questi luoghi e l’ attuale desolazione. La ripresa economica della città passa dal centro storico». «Nonostante le ben note diffidenze, con il binomio cultura e turismo si mangia. L'”industria” turi stica, spesso sottovalutata, attiva una serie di settori produttivi che, nel loro complesso, possono essere una risposta alla deindustrializzazione», ha detto Maria Grazia Gabrielli che ha evidenziato la necessità di ripartire con un’ altra idea di sviluppo del settore. Infine la riflessione sulla legalità del segretario nazionale Filcams in merito alle frequenti infiltrazioni della criminalità. «Le mafie moderne – ha concluso – investono sempre più nell’ economia legale, urge pertanto una regolamentazione del settore da parte delle istituzioni per mantenere gli anticorpi alti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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