«L’ Ulss 20 ha compromesso la prevenzione anti-droga»
Il Codacons ha presentato un esposto-denuncia alle Procure della Repubblica di Caserta e Verona dopo aver rilevato che il Sistema Nazionale di Allerta sulle droghe, dato in gestione alla Ulss 20 di Verona, «è stato compromesso per inique decisioni, danneggiando gravemente la prevenzione del traffico e dello spaccio delle nuove droghe attraverso internet e dei rave party illegali. Il sistema aveva raggiunto livelli di eccellenza nella lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti e dei rave party illegali, salvando numerose vite umane supportando direttamente e agevolando le operazioni delle forze di polizia e della magistratura contro i nuovi spacciatori che operano via web». Dopo il ragazzo di 24 anni morto ad un rave party in provincia di Caserta non segnalato dall’ Ulss, l’ associazione ha chiesto alle Procure di Verona e Caserta di verificare se la sospensione dei monitoraggi dei siti e dei rave del Sistema abbia avuto ripercussioni sulla salute pubblica. Il Codacons, rileva una nota, precisa che «da mesi, nonostante ci siano specifici finanziamenti, sono cessati il monitoraggio e la segnalazione dei rave party illegali dove le nuove droghe vengono spacciate e sperimentate. Manca così, per responsabilità dell’ Ulss 20 un’ importante opera che in questi anni ha permesso di far chiudere oltre 500 siti web e di prevenire oltre 100 rave party illegali».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
