Esenzione Tari: a causa dell’ Isee respinte istanze famiglie disagiate
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fonte:
- La Sicilia
A causa del famigerato nuovo Isee 2015, che tra l’ altro prevede anche un’ eccessiva rivalutazione catastale degli immobili, ivi comprese le cosiddette “prime case”, numerose famiglie disagiate si sono viste respingere dalle circoscrizioni municipali le istanze di sgravio dal tributo della Tari, di cui è in scadenza il pagamento della seconda rata. E questo a causa, appunto, della rivalutazione catastale. Ma il punto che riveste maggiore importanza è, in proposito, l’ interpretazione dell’ articolo 28 del regolamento Tari, che prevede l’ esenzione dal pagamento del tributo a favore dei nuclei familiari che non superino un reddito complessivo di 6.400 euro. Il particolare contestato dagli esasperati contribuenti è proprio il fatto che questo reddito minimo, o addirittura l’ assenza di reddito attualmente, dagli addetti alla ricezione delle istanze di sgravio viene assommato anche al reddito “puramente virtuale” e gonfiato in maniera abnorme dall’ Isee 2015. Abbiamo in proposito chiesto il parere dell’ avvocato Giuseppe Caltabiano, dell’ area legale del Codacons, il quale ha espresso il suo netto dissenso su tale interpretazione a discapito dei cittadini meno abbienti. L’ avvocato Caltabiano precisa: «Il reddito della prima casa non deve essere conteggiato ai fini del calcolo del reddito complessivo del nucleo familiare. Infatti, il capo IV del Regolamento componente “Tari” (Tributo diretto alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti), all’ art. 28 sulle esenzioni, recita: 1. Sono esenti dal tributo i nuclei fa miliari che versino in situazioni di grave disagio sociale ed economico, con reddito complessivo del nucleo familiare non superiore all’ importo di €. 6.400,00 annui, sempre che non risultino altre fonti di reddito e/o indici di agiatezza, escludendo la prima casa di proprietà avente caratteristiche non lussuose dalla individuazione degli elementi costituenti indici di agiatezza. 2. L’ istanza di esenzione dovrà essere presentata direttamente, oppure per il tramite delle Circoscrizio ni, alla Direzione Famiglia e Politiche Sociali». E all’ assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali, Angelo Villari, abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti sulle esenzioni per i contribuenti che ne hanno diritto. «Questa tematica dei tributi – ha dichiarato l’ assessore – è non solo complessa, ma abbisogna di particolare attenzione. La sta seguendo l’ amministrazione comunale con l’ assessore al Bilancio, avvocato Girlando, il quale potrà dare ulteriori chiarimenti anche in merito all’ articolo 28 del regolamento per la disciplina dell’ imposta unica comunale (Iuc) approvato dal Consiglio comunale con la delibera n. 101 del 10 giugno 2014. Io ritengo che si tratti di un tema importante e senz’ altro da approfondire con attenzione per garantire, da un lato, il bilancio comunale indebolito dai tagli 2015 e, dall’ altro, le fasce più deboli della nostra comunità». E. G. B.
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