2 Giugno 2015

Franceschetti torna a casa Polemiche sulle esibizioni

Franceschetti torna a casa Polemiche sulle esibizioni

LUIGI Wilmo Franceschetti, il 43enne pilota scampato alla tragedia dell’ airshow di Alba Adriatica ha lasciato l’ ospedale Mazzini’ di Teramo dove era arrivato con un trauma cranico ed alcune escoriazioni per tornare a Brescia, insieme alla moglie. Ne dà notizia il presidente dell’ Avio Club Val Vibrata, Remo Dezi. Franceschetti sta bene ma è ancora fortemente scosso dall’ accaduto, racconta chi lo ha visto l’ ultima volta prima di lasciare Teramo per far rientro in Lombardia. Intanto sono iniziate le operazioni di recupero del Van’ s biciclo guidato da Franceschetti e quello, al largo della spiaggia di Tortoreto (Teramo) ai cui comandi c’ era Marco Ricci, 47 anni, l’ esperto pilota, morto dopo essersi scontrato con l’ aereo di Franceschetti mentre componevano la figura del volo a specchio. L’ autopsia sarà eseguita domani mentre i resti del velivolo saranno depositati nell’ hangar dell’ Avio Club Val Vibrata per le perizie tecniche del caso. Il pm Stefano Giovagnoni, titolare dell’ inchiesta, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Un atto dovuto e necessario per permettere l’ acquisizione di elementi utili all’ inchiesta, per ascoltare le parti, organizzatori e testimoni e per esperire gli accertamenti tecnici irripetibili. Ad assistere alle acrobazie aeree c’ erano le mogli dei quattro piloti ed anche il figlio minorenne di Ricci. L’ incidente ha ovviamente scatenato anche alcune polemiche. Remo Dezi, presidente dell’ Avio Club che fa capo all’ aviosuperficie di Corropoli (Teramo) parla di «fatalità: tutti e quattro i piloti sono cari amici e Ricci lo conoscevo bene racconta Mi aveva consegnato i suoi effetti personali prima di decollare per Alba Adriatica perché li custodissi. Gli ho fatto gli auguri di buona fortuna per l’ esibizione ed una pacca beneaugurale. Lo aspettavo al pomeriggio, dopo lo show. «Vietare le esibizioni acrobatiche degli aerei nei cieli italiani», è invece la richiesta del Codacons, all’ indomani dell’ incidente. «Non è la prima volta che succede».
 

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