28 Maggio 2015

Xylella, la Regione stanzia 2 milioniper la sperimentazione anti-chimica

Xylella, la Regione stanzia 2 milioniper la sperimentazione anti-chimica

 LECCE – Due milioni di euro dalla Regione Puglia per finanziare un Parco della ricerca e sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contenimento del complesso del disseccamento rapido dell’ olivo. La giunta di via Capruzzi li ha stanziati ieri, a pochi giorni dal varo del nuovo piano anti-Xylella del commissario straordinario Giuseppe Silletti, venendo così incontro alle richieste delle associazioni ambientaliste che richiedono da mesi una via alternativa ai pesticidi e alle estirpazioni per fermare la diffusione del batterio-killer degli ulivi. Un plauso per l’ approvazione della Giunta della Regione Puglia delle Linee guida per il Parco della Ricerca e Sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contenimento del complesso del disseccamento rapido dell’ olivo (codiro) è arrivato dalla coalizione ‘#pattoperilterritorio’ che raggruppa Coldiretti Puglia, Associazione Frantoiani di Puglia, organizzazioni di produttori aderenti ad Unaprol PugliaOlive, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, il Consorzio vivaisti viticoli pugliesi, Legambiente Puglia e Terranostra, CIBI Consorzio Italiano per il Biologico, AproBio Puglia e Consorzio Puglia Natura, Codacons, Confconsumatori e Adoc Puglia. La reazione «Attraverso l’ attivazione di un “laboratorio a cielo aperto” che aspettavamo da tempo, la Giunta intende avviare – commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele e portavoce della coalizione – un serio piano di attività che ruota attorno alla ricerca di soluzioni integrate e diversificate, all’ acquisizione e applicazione di nuove e più ampie conoscenze scientifiche, implementando, tra l’ altro, in tempi brevi iniziative basate sull’ approccio olistico, sull’ aggregazione di competenze multidisciplinari e sull’ utilizzo coordinato di maggiori strumenti». La Xylella rischia di annientare l’ intero patrimonio olivicolo salentino. Lo scenario è estremamente realistico e si manifesta chiaramente anche nei contenuti delle misure anti-Xylella adottate dal Comitato Ue per la salute delle piante. «Rischia di scomparire non solo una parte importante dell’ economia agricola salentina – aggiunge Cantele – anche tutto ciò che è connesso all’ albero di ulivo e cioè storia, cultura, tradizione, paesaggio, ambiente, ecc… La decretazione del Salento come unica area europea affetta da Xylella e la formazione di uno stabile cordone sanitario a nord di Lecce determineranno un triste primato per il Salento, ma dovremo creare le condizioni perché ciò si trasformi in un asset di sviluppo e di attrattività». A tal proposito la coalizione #pattoperilterritorio chiede che vengano indirizzate le risorse residue del Patto Territoriale dell’ Agricoltura (6 milioni di euro) per finanziare una infrastruttura immateriale tale da costituire la più grande rete di ricerca applicata sul territorio, come per altro previsto dalla circolare dello Sviluppo economico del 28 dicembre 2012.
Francesca Mandese

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