Il Tar riapre l’ ufficio postale. Per 200 persone
-
fonte:
- Libero
CLAUDIA CASIRAGHI VIBO VALENTIA nnn È un territorio minuscolo quello di Caria. Piccola frazione del comune Drapia, provincia di Vibo Valentia (Calabria), non ha che duecentoquaranta abitanti, due chiese antiche, un castello. E le Poste, assurte negli ultimi tempi al ruolo spiacevole di pomo della discordia. Non fosse, infatti, per la sentenza del Tar che ieri ne ha decretato la riapertura, a Caria l’ ufficio postale oggi sarebbe chiuso. Troppe spese, avevano calcolato a febbraio i vertici di Poste Italiane, propendendo per la soppressione dello sportello che, lungi dall’ essere una fonte di reddito per l’ ente, si stava via via trasformando in un onere ingiustificato. E comunque a Drapia (duemila abitanti in tutto) di ufficio postale ce n’ è un altro. Ma i cittadini di Caria, quelle duecentoquaranta anime capitanate dal sindaco, non ne vogliono sapere di muoversi dalla loro frazione: si sono presentati al Tar della Calabria per sciorinare le proprie rimostranze. Tre mesi sono passati e adesso il ricorso è stato accolto. «Ritenuto che la motivazione del provvedimento (di chiusura, ndr) appare generica e risulta fare affidamento al solo profilo della redditività del mantenimento dell’ ufficio senza ripercorrere l’ iter logico-giuridico relativo alla soppressione dell’ ufficio postale in questione; \; ritenuta la sussistenza del periculum in mora in considerazione della soppressione di un servizio pubblico essenziale, anche se diretto all’ utilità diretta di un numero ristretto di utenti, si accoglie l’ istanza cautelare e, per l’ effetto, si sospende il provvedimento impugnato», si legge nell’ ordinanza del Tar che, in parole povere quanto semplici, rende vana la decisione delle Poste Italiane di chiudere l’ ufficio di Caria. Il motivo economico, si legge, non è di per sé condizione sufficiente a decretare la soppressione di un servizio pubblico. La vittoria, dunque, è della popolazione di Caria, anche se la spesa che ne deriva graverà sulla collettività intera: in Italia c’ è un ufficio postale in più da mantenere in funzione. Il Codacons, l’ associazione che promuove la difesa dei consumatori, ha fatto sapere che la sentenza emanata dal Tribunale amministrativo ha del sensazionale, costituendo a modo suo un precedente. «Grazie a questa innovativa sentenza – spiega il Codacons – sarà ora possibile impugnare la chiusura degli uffici postali in tutti i piccoli Comuni» che, come quello di Caria, si trovano a dover fronteggiare «la riduzione di un servizio indispensabile come quello postale». Ridotto, peraltro, non solo nei paesi più piccoli, ma nelle grandi città. Risale infatti allo scorso lunedì lo sciopero indetto in Emilia-Romagna da Slc-Cgil e da Uilposte, entrambe determinate a protestare contro il continuo calo degli addetti ai lavori, tanto sostanziale da costringere alcuni uffici del territorio romagnolo a chiudere con la scusa del «guasto tecnico». Il rischio è che altri seguano l’ esempio del piccolo borgo calabrese Stesso paesino, due uffici: le Poste ne chiudono uno per risparmiare ma viene ripristinato. A spese della collettivitàIl Tar riapre l’ ufficio postale. Per 200 persone L’ ufficio postale di Caria.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
