19 Maggio 2015

Ora nuovi ricorsi. E la Lega pensa alla Corte Ue

Ora nuovi ricorsi. E la Lega pensa alla Corte Ue

ROMA Dal ricorso alla Corte europea di Strasburgo alla class action. Sono le armi con le quali è pronto ad andare alla guerra il fronte dei contrari alla misura decisa ieri da Matteo Renzi sulle pensioni. Il calcolo è presto fatto. E lo fanno sia Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, sia Matteo Salvini, segretario della Lega Nord: 500 euro per 4 milioni di pensionati fa 2 miliardi. E non i 18 previsti. Quindi, se Renzi si muoverà così, conclude l’ azzurro «vorrà dire che ruberà 16 miliardi. È un imbroglio, è un furto. Ci opporremo in tutti i modi a un decreto di questo tipo e anche noi avvieremo una class action contro Renzi, contro il governo, per restituire tutto e subito ai pensionati italiani». Giorgia Meloni, di Fratelli d’ Italia, offre assistenza legale gratuita per i pensionati che la volessero intraprendere in modo da obbligare il governo «a restituire tutto ai pensionati e non a fare elemosina». Diversa invece la via legale intrapresa dalla Lega che punta, invece, al ricorso europeo. «Faremo ricorso alla Corte di Strasburgo contro la legge Fornero e contro il provvedimento di Renzi», tuona il segretario lumbard Matteo Salvini. «La Consulta dice che ha rubato 18 miliardi, Renzi va da Giletti, e non in Parlamento, a dire che ne restituisce 2. È un fenomeno. Giustamente c’ è qualche milione di pensionati arrabbiati », chiosa il leder del Carroccio. «Avanti con i ricorsi». è insomma il grido di battaglia che lancia il forzista Maurizio Gasparri. Ma non è solo il mondo politico a sollevarsi. Anche le associazioni dei consumatori sono pronte ai ricorsi. Il decreto del governo «appare incostituzionale e discriminatorio», perché «crea disparità di trattamento tra cittadini », spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons, per il quale il sistema sarà di nuovo bocciato dalla Corte costituzionale. A Federmanager, l’ associazione di categoria che aveva promosso il ricorso cha portato alla sentenza della Consulta che bocciava il blocco voluto da Monti, non la prendono bene. «Siamo arrabbiati. Qualcuno ha già parlato di sabotaggio della sentenza. Io non voglio utilizzare termini così pesanti ma ci andiamo vicino. Quella del governo è una ‘toppa a colori’ destinata a non reggere, ci sarà una pioggia di ricorsi. Aspettiamo di leggere il dl e ci muoveremo », commenta il presidente Giorgio Ambrogioni. Per i pensionati della Cisl il decreto approvato dal Consiglio dei ministri «non è assolutamente rispettoso della sentenza della Consulta». Non solo, «il cosiddetto ‘bonus Poletti’ è offensivo nei riguardi dei diritti dei pensionati che vogliono avere non un regalo ma una giusta restituzione di quanto illegittimamente trattenuto negli anni 2012-2013». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
gianni santamaria
 

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