Provincia, il Tutor sballa i conti
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fonte:
- Il Messaggero
LO SCANDALO Alla cassa di Safety 21 e Poste Tributi fanno 41 euro a multa per oltre 4 mila: si sballano i 160 mila euro. E siamo solo all’ inizio della sperimentazione del tutor sulla Nepesina. «Ma l’ impegno di spesa è molto al di sotto di queste cifre»: il neo presidente della Provincia Mauro Mazzola (foto) rompe gli indugi. E attacca: «Qualcuno doveva intervenire subito, siamo pronti a risolvere ogni problema». «PRONTI A INTERVENIRE» Vittime del tutor con decine di sanzioni, un’ indagine della procura con nomi pesanti tra gli indagati (il prefetto Antonella Scolamiero, il vice Francesco Tarricone e i vertici delle due imprese), lo stesso procuratore capo Alberto Pazienti ha voluto vedere de visu l’ apparecchio di rilevazione media della velocità: cosa fa Mazzola nel mentre? «Stiamo studiando tutto insieme alla segretaria generale e ai dirigenti dice e nel giro di pochi giorni saremo pronti a intervenire per risolvere il problema». Il neo presidente, che ha ricevuto la patata bollente in eredità dal suo predecessore Marcello Meroi, pesa ogni parola. Alcune indicazioni però arrivano in maniera abbastanza diretta. «Il tutor spiega è un fase sperimentale e come tutte le sperimentazioni va tenuto sotto controllo. Se per qualsiasi motivo non va nel verso giusto, va fermata». Meroi aveva assicurato che si sarebbe chiusa subito e che l’ ati formata dalle due imprese era disposta ad azzerare i costi. Qualcosa deve essere andato storto. Il bando da 4 milioni per gli altri quattro apparecchi non è stato più affidato. Ad oggi «la Provincia spiega Mazzola ha un impegno ben al di sotto delle cifre di cui si parla». Pare sia solo qualche migliaio di euro. L’ INCUBO VERBALI Il neo presidente comunque è pronto a muoversi su più fronti. «Qualcuno – ribadisce – doveva intervenire immediatamente. Risolveremo anche il problema dei cittadini che hanno ricevuto decine di multe. Studieremo il problema insieme ai sindaci ma devo tutelare anche la Provincia, in modo che non ci siano danni per nessuno». Intanto il Codacons affila le armi legali sullo scandalo di quelli che vengono definiti “autovelox truffa”. «Stiamo studiando una azione collettiva in favore degli automobilisti multati spiega l’ associazione e se le accuse mosse dalla Procura troveranno riscontro, e se saranno accertati illeciti finalizzati a lucrare sulla pelle degli automobilisti, tutti i cittadini che hanno ricevuto multe elevate dagli autovelox fuorilegge potranno ottenere la restituzione delle somme versate». E LA SICUREZZA? Secondo l’ associazione di utenti «perché verrebbe meno il fine dello strumento autovelox, che è quello di garantire la sicurezza stradale nelle tratte a rischio incidenti, e si determinerebbe una lesione dei diritti degli automobilisti». Per questo tutti gli utenti della strada che hanno ricevuto multe per eccesso di velocità sulla provinciale Nepesina, possono inviare una mail all’ indirizzo [email protected] e ottenere informazioni sulla richiesta risarcitoria. Massimo Chiaravalli © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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