15 Maggio 2015

Due famiglie distrutte da un’ arte maledetta

Due famiglie distrutte da un’ arte maledetta

racconta un 70enne che da cinquant’ anni lavora in una fabbrica di fuochi d’ artificio all’ indomani della tragica esplosione che ha coinvolto la “Pirotecnica dei Fratelli Schiattarella”. Una maledizioni confermata anche dalla tragiche fine di Gabriele Vallefuoco, coinvolto nell’ esplosione della sua azienda anni fa nel quale persero la vita i suoi due fratelli. Interni nuclei familiari uccisi da un lavoro tanto affascinante quanto maledetto. In Italia in 17 anni, si sono registrati 60 morti a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’ artificio. Di questi, 24 in Campania. A precisarlo è il Codacons che, intervenendo sull’ incidente avvenuto a Giugliano, chiede più sicurezza e più controlli. Il bilancio provvisorio dell’ incidente porta a 60 il numero totale di vittime negli ultimi 17 anni, sottolinea il Codacons parlando di «una vera e propria strage che riporta la questione della sicurezza in primo piano». «Servono più controlli presso tali strutture e occorre verificare costantemente il rispetto delle norme di sicurezza – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – La magistratura dovrà accertare se vi siano state omissioni sul fronte della sicurezza e negligenze da parte di chi aveva il compito di garantire il rispetto delle norme».
 

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