13 Maggio 2015

Antitrust apre indagine su latte, esiti attesi dopo estate

Antitrust apre indagine su latte, esiti attesi dopo estate

(ANSA) – ROMA, 13 MAG – Arriveranno entro pochi mesi gli esiti dell’indagine conoscitiva aperta dall’Antitrust nella filiera lattiero casearia per verificare gli squilibri nei prezzi dalla stalla agli scaffali. Ad annunciarlo oggi in Commissione agricoltura al Senato è il presidente Giovanni Pitruzzella, che promette di lavorare con la massima rapidità per fare chiarezza in un mercato delicato come quello del latte e prendere i relativi provvedimenti. La decisione di aprire l’indagine arriva in seguito alla denuncia fatta all’inizio dell’anno all’Autorità da parte di Coldiretti e Codacons, che avevano chiesto di accertare l’esistenza di un eventuale abuso del potere economico e contrattuale detenuto dai trasformatori di latte nei confronti degli allevatori e la formazione dei prezzi. Tante le segnalazioni per denunciare che il prezzo del latte fresco in Italia moltiplica più di quattro volte nel passaggio dalla stalla allo scaffale, con un ricarico del 317%; calcolando che il consumatore spende per il prodotto di alta qualità 1,5 euro al litro, secondo la Coldiretti, e all’allevatore viene pagato 0,36 centesimi al litro, cifra che non basta a coprire nemmeno i costi per l’alimentazione. Un’indagine che riguarda sia il consumatore che l’allevatore. Obiettivo dell’indagine, ha precisato il presidente Pitruzzella, è acquisire ulteriori elementi in merito alle ”dinamiche contrattuali con le quali si determinano le condizioni di acquisto e vendita del latte crudo alla stalla e dei prodotti finiti”, ricordando che nel passaggio tra il regime amministrato delle quote latte, cessato lo scorso 1 aprile 2015 e la completa liberalizzazione della produzione in tutta Europa, si tratta di garantire un ‘soft landing’ ai circa 34 mila allevatori italiani e di riflesso a milioni di consumatori. Tra i vari aspetti che verranno affrontati dall’indagine, ci sono anche i meccanismi di trasmissione dei prezzi lungo la filiera, le condotte tenute dagli operatori nella contrattazione delle condizioni di acquisto e, non ultimo, l’effettivo grado di concorrenza tra gli operatori nei vari mercati collegati nella filiera produttivo-distributiva. Ma non è isolata l’azione decisa dal presidente Pitruzzella, perchè appena pochi mesi fa l’Antitrust francese aveva multato per 193 milioni di euro 11 industrie lattiero casearie per pratiche anticoncorrenziali, mentre quella spagnola aveva annunciato multe per 88 milioni di euro. (ANSA)

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