Fiumicino riapre solo a metà E parte la lotteria dei rimborsi
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ENRICO PAOLI nnnD’ accordo, un evento così devastante come un incendio in un aeroporto, per giunta a ridosso del Giubileo straordinario e con le vacanze primaverili nel pieno del vortice di arrivi e partenze, non è una bella pubblicità per il Belpaese. Soprattutto se l’ incidente che ha devastato il terminal 3 dello scalo romano di Fiumicino ha finito con il provocare il caos in cielo, in terra e in ogni luogo connesso ai voli, biglietterie comprese, dove è iniziata la «lotteria» dei rimborsi. Anzi, è la peggiore «operazione di marketing» per una Capitale che ambisce ad essere davvero tale. Ma se due giorni vi sembran troppi – per tutto, caos rimborsi compreso – va detto che l’ aeroporto sta tornando ad una parvenza di normalità. Stando ai dati forniti da Adr (la società che gestisce il Leonardo Da Vinci), il primo hub italiano ha raggiunto il 50% della propria operatività. In un giorno medio i velivoli che atterrano e decollano sono poco più di mille, con l’ attuale situazione lo standard si aggira sui 500 movimenti. «L’ impegno delle maestranze è stato eccezionale», spiegano da Adr, «perfino gli impiegati sono scesi in campo per aiutare i viaggiatori». Vero o verosimile che sia, il segnale è che quando il gioco si fa duro non si può che giocare. Anche se sei a Roma, come vanno «sussurrando» sui social network i critici della Capitale. Al netto di tutto ciò va sottolineato che il Terminal 3, quello distrutto dall’ incendio, sta tornando operativo. Il Terminal 1, invece, si presenta con lunghe file, caos e bivacchi. Molti varchi sono stati riaperti nelle aree andate a fuoco e, stando a quanto ha annunciato da Adr, entro sette giorni si dovrebbe tornare alla «completa operatività». Ovviamente ai chek-in le file sono interminabili, con i passeggeri stremati e spaesati. Alitalia, oggi e domani, cancellerà numerosi voli in partenza e in arrivo su Roma Fiumicino. La riduzione sarebbe del 40% rispetto alla normale programmazione. Lo fa sapere la compagnia, spiegando che per questo «altri voli potranno subire ritardi». Insomma, nei cieli il caos resta tale, mentre in terra si lavora a ritmo serrato. Sperando nel miracolo. Anche i passeggeri dovranno augurasi una «grazia» per risolvere i loro problemi. I viaggiatori coinvolti nell’ incendio allo scalo romano avranno diritto a ricevere dalla compagnia aerea il rimborso del biglietto o la «riprotezione» su un altro volo anche di un diverso vettore, come ha spiegato il presidente dell’ Enac, Vito Riggio. Non è previsto alcun indennizzo per altri danni quali l’ impossibilità di usufruire di una vacanza già pagata, visto che l’ evento dannoso è da attribuire a causa di forza maggiore (sempre che non venga dimostrato il dolo o la colpa grave) e, visto che le stesse aviolinee ne subiscono i danni. L’ Enac, citando «la carta dei diritti del passeggero», la guida pratica realizzata dall’ Ente in base alla normativa europea e delle sentenze della corte di Giustizia Ue sui risarcimenti dovuti ai passeggeri, prova a fare chiarezza su una materia che è tutt’ altro che chiara. Perché la norma c’ è ma ognuno deve fare da se, consultando i siti delle varie compagnie o prendendo d’ assalto i banchi delle biglietterie. Un altra bella impresa che rischia di creare un altro caos. Riguardo ai danni subiti dalle compagnie aeree, a meno che non si dimostri il dolo o la colpa grave come detto, non potranno chiedere alcun indennizzo al gestore aeroportuale (Adr nel caso specifico) fermo restando che, in caso di specifica copertura assicurativa, avranno diritto all’ indennizzo previsto dalla polizza. Altrettanto si può dire dei danni subiti dalla società di gestione dello scalo che, sempre che non dimostri una colpa altrui, non avrà diritto ad alcun rimborso se non quello assicurativo. Il tema è tutt’ altro che secondario. Secondo quanto denuncia il Codacons i prezzi di alcuni collegamenti aerei da Roma per altre destinazioni italiane, hanno subito aumenti che potrebbero rappresentare vere e proprie speculazioni. L’ associazione dei consumatori sta preparando un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’ Enac. Secondo quanto riportato da alcuni cittadini e da organi di informazione, nella giornata di giovedì i prezzi dei collegamenti aerei in partenza da Roma avrebbero subito rincari astronomici. Ad esempio le tariffe dei biglietti dalla capitale a Catania avrebbero raggiunto e superato quota 600 euro.
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