Caos Fiumicino Voli cancellati e lunghe code
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Il giorno dopo il grande incendio, è ancora caos all’ aeroporto di Fiumicino. L’ Enac lo aveva detto già giovedì, l’ operatività dello scalo sarebbe rimasta del 50% e fino a lunedì non supererà il 60%. Il Terminal 3, quello dei voli internazionali andato a fuoco, è stato riaperto ieri mattina: l’ 80% dei check in è tornato a funzionare, grazie soprattutto al superlavoro notturno di 300 dipendenti di Aeroporti di Roma, tra tecnici e addetti alle pulizie. Ma nonostante gli sforzi fatti sono stati ancora moltissimi i voli cancellati, oltre duecento. Così come i passeggeri in attesa: alcuni hanno dormito all’ aeroporto sperando di riuscire a partire, mentre le code davanti ai check in e ai controlli di sicurezza, anche nei Terminal 1 e 5, sono state sempre lunghissime. Aeroporti di Roma ha comunicato di aver ingaggiato la società Belfor, leader mondiale per quanto riguarda il disaster recovery, per riportare al più presto la situazione alla normalità. Lavoreranno 24 ore su 24 per bonificare l’ area colpita, partendo dalla riattivazione degli impianti di climatizzazione e areazione, passando poi alla rimozione delle strutture bruciate. Un intervento che dovrebbe consentire la riapertura ai passeggeri dell’ area imbarco D del Terminal 3 entro una settimana. AL LAVORO Proseguono intanto i controlli dei vigili del fuoco. Si cerca di stabilire il punto esatto in cui si è innescato l’ incendio, sembra in un controsoffitto, e le cause del disastro. Sul posto è tornato il Nucleo investigativo e a giorni dovrebbe essere pronta l’ informativa per la Procura. In attesa del documento, ieri il pm di Civitavecchia Valentina Zavatto, che ha fatto sequestrare l’ area dopo aver aperto un fascicolo per incendio colposo, ha compiuto un sopralluogo. Ma sono tante ancora le polemiche per quanto accaduto. Il Codacons sta preparando un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’ Enac per procedere contro le compagnie aeree, accusate di aggiotaggio: giovedì i prezzi dei collegamenti in partenza da o per Roma avrebbero infatti subito rincari astronomici. E a chi chiede un rimborso per i danni collaterali subiti (come le vacanze perse), risponde il presidente dell’ Enac Vito Riggio: «I passeggeri coinvolti avranno diritto solo al rimborso del biglietto». e.e.
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