Fiumicino, odissea senza fine
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fonte:
- Il Secolo XIX
ROMA. Altro che normalità. Dopo l’ incendio al terminal 3 al “Leonardo da Vinci” di Fiumicino la situazione è ancora di caos. Persone che bivaccano come possono nelle sale d’ attesa da più di 24 ore, incertezza nelle comunicazioni e inevitabili scelte “last minute” tra autorità aeroportuali e compagnie. I voli continueranno a saltare anche oggi, e dopo i rassicuranti proclami di ieri, Aeroporti di Roma (Adr), l’ Enac e Alitalia ammettono che fino a lunedì l’ intero “Leonardo Da Vinci” (38,5 milioni di passeggeri nel 2014: 105mila al giorno) funzionerà al massimo al 60%. Le cancellazioni non si fermano (ieri 6 da e per Genova), la compagnia di bandiera cerca di parare il colpo con 14 voli straordinari “serali e notturni”: collegamenti con Milano Linate, Catania e Palermo. Oggi la normalità evocata dai gestori dello scalo, dalle autorità e da Alitalia non ci sarà: altri voli (almeno 2 da e per Genova) saranno cancellati mentre i viaggiatori, come sempre, faticano ad avere informazioni realistiche e a prendere decisioni in tempo utile. A piedi, o meglio senz’ ali è rimasto anche il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, atteso a Roma, che si è trovato con il volo cancellato e ha dovuto ripiegare, si fa per dire, su un Frecciarossa. Mentre si cerca di capire che cosa sia successo, fioccano le polemiche. I pm di Civitavecchia, competenti per territorio, dopo il sequestro dell’ area ieri hanno compiuto i primi sopralluoghi insieme a due consulenti tecnici, che seguono i rilievi fatti dai vigili del fuoco e della polizia. Resta in piedi per ora l’ ipotesi, ma dovrà essere confermata, di un corto circuito avvenuto in un comparto elettrico di un bar dell’ area commerciale del terminal 3, che ieri è stato riaperto con qualche perplessità: i viaggiatori devono attraversarlo respirando i vapori dell’ incendio, mentre ai loro lati ci sono i tecnici (loro, con la mascherina) che fanno la bonifica. Èvenuto a controllare anche il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, che non ha usato mezzi termini. «Lo scalo è indietro rispetto all’ Europa, non è pensabile che non abbia un collegamento ferroviario adeguato e una linea metropolitana con Roma», richiesta sensata visto il blocco della viabilità autostradale seguito all’ incendio che per qualche ora ha tagliato fuori dal mondo l’ aeroporto. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Il Codacons annuncia denunce contro «i soggetti che saranno ritenuti responsabili dell’ incendio», mentre segnala «rincari dei biglietti al limite della speculazione» ed esorta i passeggeri a richiedere subito alle compagnie aeree i rimborsi e anche gli eventuali danni correlati. Mentre i sindacati dei vigili del fuoco lamentano la «non applicazione della legge sulla vigilanza» negli aeroporti del 2014, che impone l’ obbligo di un servizio interno permanente per le emergenze. Adr assicura che il terminal 3 riaprirà in una settimana. Ma nessuno risponde alla domanda: è normale che un cortocircuito blocchi il più grande aeroporto italiano?
alessandro palmesino
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