10 Maggio 2015

Fiumicino dopo il rogo “Presto servizi al 100%” Ancora caos e disagi “Danni per 10 milioni”

Fiumicino dopo il rogo “Presto servizi al 100%” Ancora caos e disagi “Danni per 10 milioni”

MAURO FAVALE FLAMINIA SAVELLI CI SONO le dichiarazioni, le statistiche e le percentuali («Lo scalo sta tornando alla sua piena operatività, venerdì era all’ 82%, ieri hanno transitato oltre 600 voli, la capacità è passata dal 50 al 60%», snocciola Adr) e poi ci sono i disagi e le proteste dei passeggeri. Quattro giorni dopo l’ incendio che ha distrutto la galleria commerciale che conduce ai gate del Terminal 3 di Fiumicino, quello dei voli internazionali, al Leonardo Da Vinci si gira ancora con le mascherine sul volto per evitare di respirare la puzza di fumo che impregna l’ aria dell’ aeroporto. Nella zona andata bruciata sono a lavoro gli investigatori della Polaria, quelli dei vigili del fuoco, insieme a due periti nominati dalla Procura di Civitavecchia. Ci vorrà ancora del tempo per avere qualche certezza sull’ origine delle fiamme e sulla loro rapidissima propagazione. Nel frattempo, però, nel resto dello scalo la situazione lentamente va verso un miglioramento non ancora del tutto percepito dagli utenti. Ai banchi accettazione le code sono lunghissime. I passeggeri lamentano soprattutto la scarsa comunicazione da parte delle compagnie aeree che avrebbero il compito di informare sui voli in partenza e su quelli cancellati che, tra ieri e oggi, continuano a viaggiare su percentuali vicine al 40%. Qualcuno affronta la situazione con pacata rassegnazione: «Sarei dovuto partire per Cagliari ma quando sono arrivato a Fiumicino ho trovato il volo cancellato – racconta Giuseppe Ragatzo, un viaggiatore – pazienza, vorrà dire che ne cercherò un altro per la Sardegna». Ma c’ è anche chi si fa i conti in tasca sui soldi persi per le vacanze saltate o per appuntamenti di lavoro annullati. «Ho perso 2000 euro tra biglietto aereo e hotel – spiega Luciana che avrebbe dovuto volare verso San Pietroburgo – per due giorni Lufthansa ha annullato il volo, dandoci comunicazione sempre in tarda serata». Una stima dei danni per i passeggeri ha provato a farla il Codacons: secondo i consumatori arriverebbero a 10 milioni di euro mettendo insieme chi aveva prenotato le vacanze perdendo notti in albergo, le spese per trasferimenti alternativi e i pernottamenti in hotel a Roma. Per quanto riguarda, invece, i danni provocati dall’ incendio nessuno si è azzardato a fornire una cifra. Per ora, nella zona del T3 non sequestrata dalla procura è a lavoro una squadra della Belfor, azienda specializzata nelcosiddetto disaster recovery incaricata da AdR delle operazioni di pulizia. Proseguono, invece, i sopralluoghi dei due esperti incaricati dalla procura di Civitavecchia che ha aperto un fascicolo per incendio colposo al momento contro ignoti. Ancora numerosi i punti da chiarire a partire dal punto di origine dell’ incendio che si sarebbe propagato attraverso i controsoffitti. Sarà necessario anche appurare i motivi della presenza di due operai che sarebbero intervenuti nella serata di mercoledì per un sopralluogo a un quadro elettrico proprio da dove sarebbe partito il corto circuito. «Erano lì per riparare un condizionatore », specificano da Adr. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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