INCENDIO DI FIUMICINO: AZIONE IN DIFESA DI TUTTI I PASSEGGERI COINVOLTI NELLA “VIA CRUCIS” DEI PASSEGGERI
L’Associazione mette a disposizione dei passeggeri un modello di diffida con cui chiedere alle compagnie il rimborso dei biglietti, oltre all’ulteriore danno subito (anche da “vacanza rovinata”) e rappresentarà i suoi iscritti al tavolo di imminente inaugurazione presso l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
Le fiamme divampate nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 maggio all’interno dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino non hanno “solo” incenerito i mille metri quadrati del Terminal 3: hanno anche mandato in fumo una lista infinita di voli, in attesa che la “normale” capacità operativa venisse ripristinata.
Vista la “via crucis” dei passeggeri – costretti ad attese infinite o addirittura a passare la notte all’interno dello scalo, condannati a continui, penosi pellegrinaggi tra i banchi informazioni e i tabelloni – e considerata la paurosa mancanza di informazioni o indicazioni di sorta, abbiamo deciso di intervenire: non vorremmo, infatti, che a questi già gravissimi disagi si aggiungesse anche il rifiuto delle compagnie aeree di riconoscere i diritti dei passeggeri.
Mettiamo a disposizione di tutti gli interessati, pertanto, un modello di diffida da indirizzare alla compagnia aerea per ottenere il rimborso del prezzo pieno del biglietto (come riconosciuto dal Regolamento 261/04/CE disciplina la “compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato”; inoltre, alla sacrosanta richiesta del rimborso bisogna aggiungere un adeguato ristoro per il “danno da vacanza rovinata”, ovvero quella particolare forma di disagio psico-fisico derivante dalla mancata realizzazione, in tutto o in parte, della vacanza programmata). E rappresenteremo tutti i nostri iscritti al tavolo di trattive che abbiamo stimolato ed ottenuto presso l’Enac proprio per discutere dell’accaduto, di tutti i danni subiti, delle possibilità di ristoro per i passeggeri coinvolti e degli accorgimenti necessari affinchè un disagio del genere non si ripeta.
Attendendo l’esito dell’inchiesta della Procura di Civitavecchia, riguardo alle eventuali responsabilità, il prossimo 28 maggio i nostri rappresentanti chiederanno spiegazioni al Presidente e al Direttore generale ENAC nonchè al Direttore del sistema aeroporti del Lazio. E ci aspettiamo, oltre alla necessaria collaborazione, delle risposte.
CLICCANDO QUI potrai scaricare la diffida con cui chiedere il rimborso alla compagnia erea e i documenti necessari per darci l’incarico di prendere parte alla trattativa con ENAC anche nel tuo interesse.
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