«Roba da terzo mondo». Ennesima tegola su Marino
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fonte:
- Libero
ROMA Alla vigilia del Giubileo, con una Capitale che si appresta ad accogliere pellegrini da tutto il mondo, la fragilità di Fiumicino atterrisce e diventa un caso politico. «Possibile che non ci fosse un piano B per tutelare i passeggeri?», chiede il deputato del Pd, Michele Anzaldi, che guida il coro bipartisan dei parlamentari indignati per come è stata gestita la situazione di ieri all’ aeroporto di Roma. Scalo internazionale, messo ko da un corto circuito dilagato alla velocità della luce correndo tra cavi elettrici che dovranno essere tutti controllati. Al Leonardo Da Vinci è subito corso il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio per velocizzare la riapertura dello scalo e delle grandi arterie limitrofe che erano state chiuse per evitare che la gente corresse a prendere un aereo che non sarebbe comunque partito. Scalo isolato per ore, con disagi sulla viabilità, il traffico ferroviario, il dirottamento di alcune linee su Ciampino e un effetto domino che ha riguardato altri scali italiani. «Questa non è Roma, ma è il Terzo Mondo», il commento della gente furibonda. Fiumicino ieri sembrava uno scenario di guerra, con l’ Enac in subbuglio e l’ Adr, che gestisce lo scalo, che ha mobilitato 400 uomini. «Ciò che è accaduto è ingiustificabile», ha attaccato l’ azzurro Luciano Ciocchetti, già vicepresidente della Regione Lazio. «Il rogo è il risultato del mancato sforzo da parte di Adr di migliorare la qualità dell’ aeroporto. Dove sono gli impianti antincendio automatici?», domanda l’ ex parlamentare. «Bisogna ripartire e migliorare la sicurezza», suggerisce il dem Michele Meta. «Massima tutela dei lavoratori del commercio», chiede Luca Malcotti, segretario nazionale Ugl terziario. Il Codacons sollecita rimborsi per tutti i viaggiatori, mentre il sindaco di Catania, Enzo Bianco, giudica «immorale», l’ aumento del biglietto nel giorno dell’ emergenza. Il sindaco Ignazio Marino, che dovrà gestire il Giubileo e fare in modo che Roma sia all’ altezza, ha lasciato parlare il suo omologo di Fiumicino, Esterino Montino, che non ha dato buone notizie: «Danni enormi, per il recupero ci vorranno mesi». Sul web si è scatenata l’ ira dei passeggeri beffati: «Geniale l’ idea di fare credere all’ Isis che a Fiumicino ci sono già passati». B. B. Le reazioni «Roba da terzo mondo». Ennesima tegola su Marino.
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