E continuano a chiamarla autostrada
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Emanuele Cammaroto TAORMINA Arriva “Striscia la Notizia” per occuparsi del disastro delle autostrade siciliane. L’ inviata del noto programma tv, Stefania Petix, insieme al suo fedele amico a quattro zampe, è stata per l’ occasione nella zona jonica, come segnalato dal gruppo “Baglio Letojanni” su Facebook. Codacons, Consumatori italiani e “Nuove idee per la Sicilia” hanno chiesto, di recente, che tutti i siciliani vengano risarciti per i danni legati ai mancati controlli e manutenzione della rete autostradale dell’ isola. Sono tanti, sintroppi, gli esempi che si potrebbero fare di autostrade che versano in condizioni inadeguate e lo dimostra l’ eloquente vicenda del viadotto crollato nel palermitano che ha tagliato in due la Sicilia. Il servizio della Petix andrà in onda nei prossimi giorni e potrebbe riguardare anche Taormina. In questo preoccupante contesto, d’ altronde, certamente rientra anche la situazione pietosa in cui si trova la A18 “Messina -Catania”. Chi ad esempio si reca da Giardini -Taormina a Messina o viceversa si trova ogni giorno ado ver rischiare incidenti, affrontando non una normale autostrada, ma un tracciato ridotto in certi punti ai livelli di una trazzera, tra buche e avvallamenti, pezzi di asfalto rattoppati e altri completamente sfasciati. Ci si chiede sino a quando proseguirà questo scempio e se potrà esserci un sussulto di orgoglio, professionale e personale, di coloro che dovrebbero provvedere a sistemare un’ autostrada degradata e a dir poco pericolosa. Si dirà sempre che “non ci sono i soldi” ma è cosi impossibile trovare le risorse per mettere un po’ di asfalto? Siamo in Sicilia e allora tutto si sa che diventa più complicato, tuttavia non muore la speranza collettiva che una svolta presto o tardi possa davvero arrivare. Eppure, nel comprensorio jonico c’ è il primo polo turistico siciliano con 2 milioni di presenze annue tra Taormina e Giardini, e Messina merita altrettanto rispetto e considerazione. Intanto il Codacons rilancia il suo appello: «Se sei un cittadino siciliano residente nelle zone colpite dai disagi oppure se sei un utente della strada che per motivi di lavoro o/e esigenze personali si reca spesso nella zona intervieni nell’ inchiesta della Procura e chiedi un risarcimento dei danni subiti non inferiore a 2 mila euro».
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