Mutui, il boom prosegue Nei primi tre mesi dell’ anno un balzo del 50% sul 2014
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fonte:
- La Stampa
Nuovi segnali di fiducia. Le erogazioni di mutui, fa sapere l’ Abi, l’ Associazione delle Banche italiane, sono cresciute del 50,4% nei primi tre mesi del 2015, a quota 7,897 miliardi (erano 5,250 miliardi nello stesso periodo 2014). Il forte trend emerge dai dati del campione Abi composto da 78 banche, che rappresentano circa l’ 80% della totalità del mercato bancario. Si tratta di un’ altra conferma del miglioramento in corso per il settore immobiliare dopo i recenti dati arrivati dall’ Istat che segnalava una ripartenza delle compravendite di case nel 2014. Le famiglie hanno ritrovato fiducia e guardano di nuovo all’ acquisto dell’ abitazione. A spingere sulla volata dei mutui è però anche il basso costo del denaro: l’ Euribor a tre mesi, il riferimento a cui sono agganciati i prestiti a tasso variabile, è ai minimi storici, sceso addirittura sotto zero. L’ Irs, per il tasso fisso, non è mai stato così basso. E secondo i dati la scelta delle famiglie si sta orientando sempre di più verso il tasso fisso: i mutui di questa categoria, a marzo, hanno rappresentato quasi il 35% delle nuove erogazioni (erano il 18% dodici mesi prima). I dati dell’ Abi sono da ripresa boom, tuttavia le associazioni di consumatori restano caute. Per il Codacons i numeri sono ancora lontani dai livelli pre-crisi. L’ Unione nazionale consumatori evidenzia poi come questi dati, almeno per ora, contrastino con quelli di Bankitalia, secondo i quali i prestiti delle banche al settore privato hanno registrato, a febbraio, una contrazione su base annua del 2% e a gennaio dell’ 1,8%. «Si rischia di dare una rappresentazione fuorviante – dice Luca Dondi, direttore generale Nomisma -. La gran parte delle nuove erogazioni contiene surroghe e sostituzioni, vale a dire la rottamazione di vecchi mutui a favore di tassi migliorati».
sandra riccio
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