5 Maggio 2015

Buco pensioni da 13 miliardi L’ Ue: «Cambio da compensare»

Buco pensioni da 13 miliardi L’ Ue: «Cambio da compensare»

La sentenza della Consulta sulle pensioni, che ha bocciato la norma Monti-Fornero che azzerava l’ adeguamento al costo della vita per gli assegni superiori a 1450 euro, continua a tenere banco. Tanto da aver richiamato, ieri, l’ attenzione di Bruxelles, soprattutto dopo che i tecnici hanno rivelato che il problema di bilancio potrebbe raggiungere la cifra di 13 miliardi di euro. «Aspettiamo di vedere come il governo applicherà la sentenza» hanno fatto sapere fonti dell’ Ue, specificando anche come «qualsiasi cosa cambi gli obiettivi di bilancio del Documento di programmazione finanziaria» dell’ Italia «deve essere compensato». Oltre al monito arrivato dall’ Unione Europea, continua il dibattito interno ai confini nazionali. Per la leader della Cgil, Susanna Camusso, «non si può dire che la sentenza della Consulta aggravi i conti dello Stato, ma si deve dire che si è legiferato male e che la legge Fornero è piena di ingiustizie». Per questo, Camusso auspica «una revisione radicale del sistema previdenziale, togliendo tutte le ingiustizie che ci sono» perchè il tema «non è trovare qualche soldo per un sussidio temporaneo, ma spezzare la trappola della povertà». Intanto, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno chiesto un incontro urgente al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sulle «modalità e le tempistiche di applicazione della sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni». Incontro che lo stesso Poletti ha rimandato a dopo che il governo avrà definito «una posizione collegiale in merito alla sentenza». Il Codacons, invece, ha istituito un’ equipe di avvocati che stanno studiando la fattibilità di una class action contro lo Stato in quanto «la decisione della Corte Costituzionale apre la strada a una valanga di ricorsi». •

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