29 Aprile 2015

«C’ è bisogno di legalità parliamone agli studenti»

«C’ è bisogno di legalità parliamone agli studenti»

   

MESTRE Dopo gli scandali quello della lotta alla corruzione e all’ illegalità è fra i temi più sentiti dai cittadini e rappresenta uno dei primi cinque punti su cui si gioca la campagna elettorale. Il dato, per nulla scontato, emerge da una indagine che Silvia Conte, sindaco di Quarto d’ Altino, ha affidato a una agenzia di sondaggi e relativa al territorio provinciale. «Finora quello della corruzione e dell’ illegalità erano argomenti considerati fondamentali solo nei Paesi dell’ Est Europa» spiega Conte «Invece adesso qualche cosa è cambiato. Anche se purtroppo, come succede in questi casi, l’ indignazione collettiva porta a fare di tutta l’ erba un fascio». Il dato dell’ indagine – che verrà diffusa nei prossimi giorni – è stato discusso durante l’ incontro organizzato l’ altro giorno dall’ Anla nazionale in collaborazione con Codacons e con Confindustria Venezia durante il quale è stato consegnato un riconoscimento a Renzo Mazzaro, giornalista dei quotidiani Finegil e autore di due libri che raccontano le inchieste giornalistiche contro il malaffare nel Veneto: “I padroni del Veneto” e “Veneto anno zero”. «Per noi» commentano Gino Toffoli, presidente nazionale di Anla, e Lando Arbizzani, presidente provinciale «la legalità è una forma di tutela del lavoro. Su questo tema vogliamo mettere in relazione i giovani e gli anziani, due mondi troppo lontani. Per questo andiamo nelle scuole a parlare con i ragazzi». «La cosa su cui puntiamo» spiega l’ avvocato Franco Conte «è non solo parlare di legalità ma anche difenderla con azioni concrete». All’ incontro interviene anche Paolo Cavalletto, del rating della legalità Confindustria, strumento con il quale si identificano le imprese virtuose e che ora, sottolinea lo stesso Cavalletto, «in soli due anni è riuscito a coinvolgere 200 aziende del territorio». Gianluca Codognato.

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