Rimborsi per la depurazione: Veolia (ex Siba) apre agli utenti
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fonte:
- Messaggero Veneto
SACILE Resa dei conti sul canone di depurazione pagato su servizi fantasma a Sacile: l’ azienda Veolia (ex Siba) ha aperto il confronto con gli utenti. Quelli che sono pronti alla causa, per ottenere il rimborso: circa tremila. Le lettere con il primo approccio “rassicurante” sono arrivate a tanti cittadini che, dopo il successo della causa pilota di Roberto Marchiò dal Giudice di pace, reclamano la restituzione del canone pagato senza depurazione reale, fino al 2009. «La Veolia ha investito della questione delle domande di rimborso la Consulta d’ ambito per il servizio idrico integrato dell’ Ato occidentale di Pordenone – recita il carteggio dell’ ex Siba recapitato ai sacilesi in queste settimane – quale autorità competente». L’ idea di concertare un rimborso simbolico potrebbe essere la soluzione ideale per l’ ex Siba? Sarà capace di scongiurare i ricorsi a pioggia in tribunale? L’ ex gestore dell’ acquedotto rischia di pagare una somma pregressa di rimborso a molti zeri a migliaia di sacilesi. «La Consulta dell’ Ato pur con la più ampia riserva sull’ accoglibilità delle domande – continua la lettera Veolia – ha garantito di svolgere ogni approfondimento e valutazione inerente la congruità e procedibilità delle domande medesime. Al fine di arrivare a una soluzione che coniughi il rispetto del dato normativo alla esigenza di trasparenza nei confronti della platea degli utenti». Le domande di rimborso sono protocollate anche in Comune. «Sindaco Roberto Ceraolo difenda tremila sacilesi che hanno pagato il canone di depurazione a vuoto e chiedono il rimborso». L’ appello è stato del giudice di pace emerito Raffaele Vairo: nelle assemblee pubbliche con l’ avvocato Andrea Poletto e l’ assistente Stefania Mutton che hanno confermato la fregatura del canone pagato senza servizio reso. La sentenza storica del giudice di pace Francesco Jervolino a fine 2014 ha cambiato gli scenari giuridici a Sacile, sul caso dell'”acqua sporca”. Il sacilese Roberto Marchiò con l’ avvocato Andrea Poletto dello studio legale Vampa, ha vinto la causa e aperto la strada a tremila rimborsi. Circa 800 euro medi a testa di rimborso nell’ arco 2001-2009 (stime del Codacons) e costi virtuali salati per l’ ex Siba che ha gestito l’ acquedotto.(c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: canone, Depurazione, rimborsi, sacile
