27 Aprile 2015

Incompiute 692 infrastrutture per finirle servono 1,3 miliardi

Incompiute 692 infrastrutture per finirle servono 1,3 miliardi

ROMA – Allo stato attuale l’ Italia «vanta» 692 opere incompiute, per un importo al lordo degli oneri pari a circa 3,5 miliardi di euro; per il loro completamento mancano quasi 1,3 miliardi di euro. È quanto afferma un dossier redatto dal Codacons. Il record delle opere rimaste ferme spetta al Lazio, regione che vede 82 progetti ancora da terminare; subito dopo la Sardegna (68) seguita dalla Sicilia (67). La regione più virtuosa è la provincia autonoma di Trento, che non ha cantieri in sospeso, seguita dalla Val d’ Aosta, con una sola opera da finire. Al terzo posto si piazza invece la Campania, con 10 soli cantieri in attesa di essere completati. La maggioranza delle incompiute – si legge nel dossier – sono opere e infrastrutture sociali (62%), ma in valore si equivalgono con le infrastrutture di trasporto (39%). 343 opere non sono state concluse a causa della mancanza di fondi; 208, pari al 31% del totale per interruzioni dovute a cause tecniche, 188 (28% del totale) a causa del fallimento dell’ impresa esecutrice. Un quadro deprimente – commenta il Codacons – e un enorme spreco di risorse pubbliche. Il Governo deve dare priorità assoluta al completamento dei lavori già iniziati, bloccando l’ autorizzazione a qualsiasi nuova opera. Tra i casi più eclatanti di opere incompiute, l’ associazione ricorda «la Vela di Calatrava a Roma, il cui costo è passato da da 65 a 608 milioni di euro ed ancora necessita di fondi per essere completata, e la Nuvola di Fuksas, per la quale sono già stati stanziati 276 milioni di euro».

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