27 Aprile 2015

Torino-Juve, giallo su chi ha lanciato bomba carta

Torino-Juve, giallo su chi ha lanciato bomba carta

(AGI) – Roma, 27 apr. – La bomba carta e’ stata lanciata dai tifosi bianconeri o e’ stata accesa ed e’ esplosa all’ interno del settore occupato dai tifosi granata? A piu’ di 24 ore di distanza dal derby Torino-Juventus, l’ ennesimo pomeriggio nero del calcio italiano si tinge di “giallo”. In tarda mattinata, ad esprimere dubbi sulla prima ricostruzione accreditata da giornali e tv e’ la procura di Torino, secondo cui le piste investigative su cui lavorare sarebbero due, compresa quella di un innesco piu’ o meno maldestro da parte di chi l’ ordigno l’ aveva confezionato. Nel pomeriggio, e’ il giudice sportivo di serie A, Giampaolo Tosel, a rinviare ogni decisione disciplinare e a sottolineare la “radicale contraddittorieta’” tra il rapporto della procura federale, secondo cui “dal settore dello stadio Olimpico occupato dai sostenitori della societa’ bianconera era stata lanciata una ‘bomba-carta’ nel settore denominato ‘Curva Primavera’”, occupato dai sostenitori rivali, e la comunicazione dell’ Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in base al quale l’ ordigno potrebbe essere stato “confezionato e fatto esplodere dagli stessi tifosi torinisti”. Poco piu’ di un’ ora, e dalla digos arriva un’ altra versione, che poi e’ quella originaria: gli autori del lancio incriminato sono gli juventini, “inchiodati” alle loro responsabilita’ da un filmato trovato su internet, tuttora al vaglio della polizia. Incidenti derby Torino, sassaiola contro pullman della Juventus In attesa del verdetto definitivo, restano il pesante bilancio di 15 tra arresti e denunce e l’ inevitabile strascico di polemiche, amplificato dalle immagini dell’ assalto al pullman dei campioni d’ Italia che, tra gli altri, vede protagonista un padre in compagnia del figlio. “Quello che e’ successo a Torino non deve piu’ accadere. Siamo pronti a fare altro se serve ma nessuno si sottragga alle proprie responsabilita’”, ha ammonito il ministro dell’ Interno Angelino Alfano, a Napoli per il Comitato dell’ ordine e della sicurezza pubbblica. “Ad agosto abbiamo varato un decreto che ha prodotto dei risultati (sono 5.069 i daspo in vigore, di cui 1.742 adottati in questa stagione, ndr). Siamo pronti a rivedere ancora una volta l’ azione del governo ma non possiamo fare tutto. Serve una piu’ forte ed efficace collaborazione con le societa’”. “Sono stanco. Le sanzioni del giudice sportivo non sono sufficienti a fare cambiare l’ atteggiamento di alcuni signori – ha ammesso il presidente del Coni, Giovanni Malago’ – Dobbiamo assolutamente andare in linea con le disposizioni legislative assunte dal governo Thatcher contro gli hooligans. Da diversi mesi i problemi erano fuori dallo stadio, ora siamo ritornati ad avere problemi all’ interno”. Anche per il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, “e’ stata un’ altra domenica molto brutta per il calcio italiano, ci sono stati episodi assolutamente inaccettabili. E’ evidente che in questi casi non funziona la responsabilita’ oggettiva, serve individuare i singoli responsabili e sanzionarli in maniera pesante sia sul piano sportivo, con daspo anche a vita, sia sul piano strettamente penale”. “Non deve essere una domenica da dimenticare quanto invece una domenica da cui ripartire con una politica di tolleranza zero, con misure veramente importanti per sradicare la violenza dal calcio una volta per tutte” ha raccomandato Gianni Infantino, segretario generale Uefa. “Bisogna riconoscere e isolare i violenti, metterli fuori dallo stadio, mandarli in galera per un po’”. Nel frattempo, e in attesa delle indicazioni dell’ Osservatorio del Viminale, la questura di Genova ha sospeso la vendita dei biglietti di Samp-Juventus in programma sabato pomeriggio. Mentre e’ targata Codacons l’ idea-provocazione di “chiudere ai tifosi tutti gli stadi italiani almeno per un anno e disputare le partite a porte chiuse”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this