22 Aprile 2015

Lo sciopero Atac finisce in procura

Lo sciopero Atac finisce in procura

Fioccano gli esposti alla Procura della Repubblica di Roma dopo lo stop al servizio della Metro A di venerdì scorso, arrivato con i treni partiti in fascia di garanzia e con diversi macchinisti che hanno rischiato il linciaggio da parte dei passeggeri. Dopo il Codacons, infatti, anche la capogruppo di Altra Destra in Assemblea Capitolina, Sveva Belviso, ha consegnato ai magistrati il suo esposto denuncia, insieme ad un’ interrogazione urgente al sindaco Ignazio Marino e al suo assessore alla Mobilità, Guido Improta. Nell’ esposto, in particolare, l’ ex vicesindaco cita la registrazione pubblicata venerdì pomeriggio da “Il Tempo”, dove si sente il direttore centrale traffico di Atac dare ordine ai macchinisti di interrompere il servizio ed evacuare i treni, con il conducente che risponde temendo per la sua incolumità. A Marino e Improta, Belviso chiede anche “se intendano adottare provvedimenti volti a risarcire i viaggiatori della linea”. LA TESTIMONIANZA – Il giallo resta, le polemiche anche. Ieri, i parlamentari di Ncd-Udc, Andrea Augello e Vincenzo Piso, sono tornati alla carica, affermando che “sono solo 6 i macchinisti ad aver scioperato, rispetto ai 40 di turno”. Improta dà la colpa a Cgil, Cisl e Uil, “che non sono in grado di comunicare con propri iscritti”; la Cgil risponde: “Troppe strumentalizzazioni”. È però uno dei macchinisti ad aver scioperato venerdì (che ha voluto restare anonimo) a dare a “Il Tempo” la sua versione dei fatti: “Oltre allo sciopero, ci siamo tolti gli straordinari. E in più di qualcuno si è ammalato. È per questo che c’ erano pochi treni fra le 7.30 e le 8.30. Così le banchine si sono riempite e il dct ha chiamato lo stop ai treni per motivi di sicurezza”. Colpa di nessuno dunque? “Colpa della disorganizzazione. Noi facciamo quello che ci dicono di fare”. Il macchinista anonimo della Metro A rivela anche che “l’ orario di lavoro è un falso problema. Siamo arrabbiati perché ci hanno tolto la metro di ritorno da Battistini ad Anagnina a servizio finito, e la navetta da Anagnina a Osteria del Curato. Ci costringono ad attraversare Roma alle 2 di notte con il notturno. È assurdo”.
vincenzo bisbiglia

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this