Un impegno formale su rifiuti e Tari
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
UNA richiesta di impegno formale rivolta ai quattro candidati alla carica di sindaco su uno dei problemi che ha messo in ginocchio la città negli ultimi anni: quello dei rifiuti e la connessa questione della Tari. Il Codacons e l’ Adoc si rivolgono, dunque, ad Antonio Lo Schiavo, Elio Costa, Antonio D’ Agostino e Francesco Bevilacqua con l’ invito ad instaurare un dialogo con le forze associative e rappresentative del capoluogo. Ad avanzare la serie di proposte, in vista delle imminenti consultazioni che decreteranno il nuovo primo cittadino e il consiglio comunale, gli avvocati Claudio Cricenti e Vincenzo Fogliaro, referenti provinciali del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, il collega Paolo Fuduli per conto dell’ Associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori. Sulla Tari le due associazioni si sono rese protagoniste di diverse azioni giudiziarie volte a denunciare gravissimi disservizi e a sollecitare l’ attuale amministrazione comunale a porre rimedio ad una continuativa situazione «di grave pregiudizio dei diritti dei cittadini, anche con precipuo riferimento alla questione rifiuti». Non solo, dopo aver presentato un’ analitica e documentata istanza in autotutela, «purtroppo rimasta senza riscontro ufficiale, alcuni cittadini sono stati costretti, con il supporto delle scriventi associazioni, ad instaurare alcuni ricorsi pendenti dinanzi la Commissione tributaria provinciale in ordine alla tassa». Questo, spiegano, sul presupposto che l’ amministrazione comunale ha «negato le richieste delle associazioni e dei cittadini ritenendo che manchi un una situazione di “anche” solo pericolo sanitario in ordine al servizio della raccolta dei rifiuti». Ed invero, in applicazione del regolamento dell’ imposta unica comunale che, all’ articolo 37, prevede che il tributo è dovuto dai contribuenti coinvolti in misura massima del 20%, le richieste fino ad oggi pervenute ai cittadini, seppur alla luce di documenti e circostanze pacifiche, risulterebbero «illegittime. È indubbio – aggiungono – che le azioni giudiziarie promosse, al di là delle legittime aspettative dei cittadini a pagare “il giusto”, hanno anche quale finalità collettiva ed essenziale, quella di indurre l’ amministrazione di palazzo Luigi Razza ad assumersi la responsabilità e l’ impe gno ad assicurare servizi realmente tali». Questa, dunque, la premessa. A cui seguono le proposte. Piena disponibilità, sin da ora, ad un colloquio e dialogo nell’ attesa che i quattro candidati alla carica di primo cittadino rendano nota le rispettive posizioni ufficiali e programmatiche in ordine sia ad un eventuale accoglimento in autotutela delle istanze dei cittadini – e delle stesse due associazioni – in ordine alla Tari, per come illustrato nella istanza e nei ricorsi, sia con riferimento alle priorità da attribuire nella gestione del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che in merito alle azioni da intraprendere in relazione all’ indubbia situazione di grave disservizio verificatasi negli anni passati e perpetratasi nel Comune capoluogo. «Il nostro auspicio – spiegano Cricenti, Fogliaro e Fuduli – è che le tutti e quattro i candidati vogliano instaurare, sin da questa preliminare e programmatica fase di “campagna elettorale”, un dialogo che, per l’ interesse della collettività, si auspica possa proseguite anche dopo l’ insediamento della nuova amministrazione. Anche perché le tematiche da affrontare sono molteplici. Basti, infatti, ricordare quelle dell’ acqua, della protezione e valorizzazione dei beni comuni e di molto altro ancora». La proposta, dunque, è stata lanciata. Ora la palla passa ai quattro che da qui al 31 maggio prossimo si contenderanno la poltrona di sindaco. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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