15 Aprile 2015

Sanita’: Codacons,Stato dovra’ pagare 5,7 mln a 208 specializzati

Sanita’: Codacons,Stato dovra’ pagare 5,7 mln a 208 specializzati

(AGI) – Roma, 15 apr. – “Nuova condanna per lo Stato italiano sul fronte dei medici specializzati”. Ad annunciare la decisione della I sezione della Corte d’Appello di Roma, e’ il Codacons. “Sono stati riconosciuti i diritti di 208 medici rappresentati dal Codacons – si legge nella nota -, che non avevano ricevuto le retribuzioni loro spettanti durante gli anni di specializzazione. (AGI) (AGI) – Roma, 15 apr. – Secondo i giudici della Corte, la domanda dei camici bianchi “va accolta con riferimento al danno da tardivo recepimento delle direttive comunitarie, concretizzatosi nella mancata percezione del trattamento economico va in via generale osservato che il dottore in medicina che abbia frequentato scuole di specializzazione nel periodo interessato al mancato adeguamento alla normativa, avrebbe frequentato i corsi secondo le caratteristiche prescritte dalla normativa comunitaria se vi fosse gia’ stato l’adeguamento. Sicche’ il danno per il mancato tempestivo adeguamento va individuato nella perdita del beneficio economico che sicuramente sarebbe stato connesso alla frequenza del corso”. “La Corte d’Appello ha cosi’ condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri a risarcire 208 medici specializzati assistiti dal Codacons con la maxi-cifra di 5,7 milioni di euro – afferma il Codacons -, pari a 6713,94 euro a medico per ogni anno di specializzazione, oltre interessi legali. Una sentenza che fa seguito ad altre decine di pronunce analoghe in favore di centinaia di camici bianchi ottenute dal Codacons nei tribunali di tutta Italia, e che hanno portato l’associazione ad ottenere complessivamente 62 milioni di euro di risarcimento dallo Stato Italiano. Ed e’ ancora possibile per i medici aderire all’azione entro il prossimo 20 maggio, seguendo le istruzioni riportate sul sito del Codacons. Una class action quella del Codacons che ha avuto anche importanti risvolti sul fronte della solidarieta’ – conclude l’associazione: parte del ricavato pari a 160mila euro, e’ stato infatti devoluto dai legali che hanno seguito la vertenza alle associazioni di difesa dei consumatori e all’associazione Mary Poppins, ente no profit che fornisce assistenza ai bambini malati di cancro e ricoverati nel reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma”. (AGI) Rmx/cav

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