15 Aprile 2015

«Maxi-bollette, già 200 le persone colpite dai riconteggi»

«Maxi-bollette, già 200 le persone colpite dai riconteggi»

SONO SALITE a 200 le persone che, come clienti di noti fornitori gas e luce (Enel, Iren, per intenderci), hanno ricevuto maxi bollette del tutto inaspettate, nelle quali capeggia la dicitura rettifica di calcolo’. Duecento i soggetti residenti nella nostra provincia, che si sono rivolti al Codacons chiedendo lumi. Ciò significa che i casi potrebbero essere molti di più e altre sorprese in futuro si potrebbero aggiungere al già corposo elenco che il segretario Fabio Galli sta raccogliendo nella sede di via Ruffini. Quando la crescita del plico si fermerà allora molto probabilmente racconteremo di una class action. La vicenda non è nuova, già nei mesi scorsi ne avevamo dato conto. Viste le dimensioni del fenomeno, ieri il Codacons ha deciso di portare all’ attenzione dell’ opinione pubblica due storie simbolo. Privati cittadini in regola con i pagamenti mensili, ma che comunque hanno dovuto affrontare questi salassi inaspettati. «Sia chiaro spiega Galli , non stiamo mettendo in dubbio il fatto se le cifre richieste siano legittime o meno. Ci chiediamo, però, se queste modalità di richiesta pagamenti arretrati siano legittime o meno. Mi spiego meglio: i fornitori della rete gas presentano il conto per diversi anni di utenza a un cittadino. Rettifiche di calcolo, ovvero soldi che il fornitore stesso ritiene di dover ricevere perché nell’ immediato non sono stati conteggiati. Questo però fa notare Galli porta a bollettone da migliaia di euro, roba da mettere in ginocchio delle attività. Una pizzeria ha ricevuto la richiesta di 20mila euro. Ricordo, infine, che chi non paga rischia l’ immediata interruzione del servizio. Vi pare giusto?». Attività, come la pizzeria, ma, soprattutto, privati: «Nel mio caso racconta Alfonso Di Mattia carte alla mano ho ricevuto una maxi bolletta da 2.600 euro legata alle utenze della mia abitazione. Però io ho sempre pagato regolarmente, tutti i mesi. Per questo mi sono rivolto al Codacons». Oppure casi limite come quello capitato a Paolo Setti: «Cosa mi è successo? Semplice, è arrivata una richiesta di pagamento da oltre 8mila euro sul conto in banca che normalmente utilizzo per tutte le bollette. Anche per me una richiesta motivata’ dall’ utilizzo di anni passati. Ci tengo a precisare una cosa, nella busta delle lettere non mi è arrivato nulla. Solo in banca». Il Codacons valuta ora come affrontare la questione: «Tra le varie voci indica Galli c’ è ovviamente pure l’ Iva. Però come è possibile che si tenga conto del valore Iva di oggi, quando magari i pagamenti in questione risalgono ad alcuni anni fa, quando l’ Iva era di percentuali più basse?». Francesco Vecchi.
vecchi francesco
 

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