13 Aprile 2015

Crolla il soffitto in una scuola, feriti due bimbi.

Crolla il soffitto in una scuola, feriti due bimbi.

  La scuola interessata del crollo è l’edificio ‘Enrico Pessina’, recentemente riconsegnato alla città dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione: solo lo scorso 12 gennaio i giovanissimi alunni erano tornati nella loro scuola. Sul posto, afferma OstuniNotizie, i tecnici dell’ufficio tecnico del comune di Ostuni, i Vigili del Fuoco e la Polizia. A crollare è stato il soffitto della seconda ‘E’. Le condizioni dei bambini feriti non sarebbero gravi. Ferita anche un’insegnante.    “I NOSTRI FIGLI SONO IN PERICOLO” «Queste cose non devono succedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. la scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata». Così all’ANSA il papà di un bambino che frequenta la scuola ‘Pessina’ di Ostuni dove si è verificato il crollo di una parte del soffitto in una classe di II elementare, provocando il ferimento di due bambini che seguivano le lezioni.  ERA CHIUSA DA 4 ANNI “La scuola e’ rimasta chiusa per anni, per lavori di ristrutturazione, almeno dal 2010. Sono stati effettuati i rifacimenti dei solai al piano superiore e gli intonaci al piano terra, dove c’e’ l’aula in cui si e’ verificato il crollo”. Lo afferma il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola che si e’ anche recato in ospedale per sincerarsi delle condizioni dei due bambini feriti. A quanto afferma il primo cittadino, i due piccoli feriti non sarebbero gravi. Sono stati applicati loro dei punti di sutura. Uno dei due alunni della scuola “Pessina” e’ stato sottoposto a tac. L’insegnante ha riportato soltanto lievi lesioni. “Ho disposto, appena saputo del fatto – ha concluso Coppola – una ordinanza che impone lo stop alle lezioni fino a data da destinarsi”.  SCUOLA EVACUATA La scuola è stata evacuata. Al momento dell’incidente la maestra stava tenendo regolarmente lezione e i bambini della 2 E erano seduti nei loro banchi. Improvvisamente sono stati travolti dai calcinacci provocati dal crollo. A quanto si è saputo, nei momenti concitati che sono seguiti, anche una donna che prestava soccorso ai bambini sarebbe scivolata facendosi male e anche lei – sembra – è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari.  BAMBINI FUORI PERICOLO SkyTg24 ha intervistato al telefono Michele Angiuli, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Brindisi. «C’è stato un distacco per circa 5 metri quadrati del solaio, che ha collassato in maniera uniforme – ha spiegato Angiuli – quindi il peso era di una certa entità, ed è crollato sull’insegnante e sui due bambini. La situazione dei feriti è seria, ma sono fuori pericolo, la situazione si è rasserenata, ora stanno facendo gli accertamenti del caso, compresa la Tac». Quanto ai lavori recentissimi nella scuola, Angiuli ha specificato: «Abbiamo informato le autorità giudiziarie. I lavori sono stati recentissimi, il Comune ha optato per l’inagibilità come è giusto che sia».  IL CODACONS: LE SCUOLE CADONO A PEZZI «Ancora un caso di soffitto che crolla in una scuola italiana, a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese». Lo afferma il Codacons, commentando l’incidente avvenuto nella scuola elementare Pessina di Ostuni. «Sono anni – si legge nella nota – che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente ‘a pezzi’, ma nessuno interviene – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico».  «Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle ‘scuole sicure’ annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015». «Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi, e speriamo non si debba arrivare – come sempre accade in Italia – ad una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza» – conclude Rienzi.

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