9 Aprile 2015

Piccoli difende gli istituti culturali ladini

Piccoli difende gli istituti culturali ladini

PIEVE DI CADORE Per il senatore Giovanni Piccoli, di Forza Italia, l’ Istituto culturale ladino non è un ente inutile, come invece fa intendere l’ associazione dei consumatori Codacons. «Puntando il dito contro l’ Istituto culturale ladino bellunese, il Codacons dimentica che ci sono intere realtà di questo Paese che poggiano la loro autonomia – a tutt’ oggi intoccabile – proprio sulle minoranze lingusitiche. Da una associazione di consumatori mi aspetterei un altro atteggiamento», afferma Piccoli. Di istituti ladini in provincia ce ne sono due, uno a Borca di Cadore e l’ altro a Colle Santa Lucia, entrambi previsti dalla legge 482. «Per Codacons evidentemente ci sono ladini che possono vivere in una realtà dall’ autonomia illimitata e altri che non possono contare nemmeno su un’ associazione che ormai vive con meno di centomila euro all’ anno, spesi quasi interamente per salvaguardare beni importanti come la lingua e le tradizioni di un popolo», sottolinea ancora Piccoli. «Ricordo al Codacons che cultura e tradizioni sono anche un binomio vincente per il turismo e quindi hanno un innegabile valore economico». Piccoli prende le difese anche del Centro Studi transfrontaliero Comelico-Sappada. «In un momento in cui si parla di cooperazione transfrontaliera e interregionale certi soggetti andrebbero messi nelle condizioni di poter funzionare e partecipare alle occasioni di finanziamento dell’ Unione Europea su progetti specifici», conclude Piccoli la sua disamina. (f.d.m.)
 
 

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