Provincia, Renzi taglia un altro milione «Soldi solo per arrivare a fine anno»
-
fonte:
- Corriere del Veneto
BELLUNO Palazzo Piloni con la corda al collo. «Abbiamo soldi fino alla fine dell’ anno» – ammette la consigliera provinciale con delega all’ economia Amalia Serenella Bogana. Che è parecchio arrabbiata. «Erano arrivati anche gli emissari del governo, un mese fa. Si era capito che avrebbero fatto il punto della situazione, allargando la cinta in considerazione dei costi del fattore montagna: le superiori spese di benzina, riscaldamento, la bassa concentrazione di abitanti». E invece? «E invece i tagli dei trasferimenti statali sono aumentati, da 4,3 milioni a 5,5. Una situazione grave». Ma dal momento che l’ ente non ha più un euro, non è meglio chiuderlo una volta per tutte? «No, faremo di tutto per tenerlo in piedi. Ci stiamo battendo per questo – continua – con le mani e coi piedi. Alla fine, una volta stabilito che il taglio sul personale è del 32%, ci stiamo impegnando affinché tutti gli altri non finiscano per strada. Perciò martedì 14 (alle 16) in Camera di Commercio, si terranno gli Stati Generali del Bellunese, con le categorie e i sindacati. Qualcosa bisogna fare». Già, ma cosa? Per Alessandro Peruzzi di Cisl Funzione Pubblica «questo ulteriore taglio è preoccupante: è impensabile che non abbia riflessi su personale e servizi». Il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli la vede così: «E’ allarme rosso, ma si è già fatto di tutto per far capire al governo che le cose così non potevano funzionare. E invece, si chiedono ulteriori sacrifici. Per come la vedo io, il governo intende concentrare le residue risorse finanziarie sulle aree metropolitane, lasciando le altre in balia degli eventi. Ora però, nessuno a palazzo Piloni ha la più pallida idea di come far quadrare il bilancio». Secondo la Bogana, si tratta di «preparare dei contenuti relativi alla legge regionale 25 del 2014 sulla specificità del Bellunese». E’ la vicenda delle nuove competenze e dei soldi relativi. La presidente della Provincia, Daniela Larese Filon, aveva quantificato l’ ammontare in 14 milioni, da richiedere a palazzo Balbi, che però non risulta che abbia staccato l’ assegno. «C’ è una legge – termina la Bogana – e la faremo rispettare. Anche per via giudiziaria, se occorre». Nel frattempo «ci rimettono i servizi, se vogliamo salvare il personale». E intanto l’ associazione dei consumatori Codacons ha individuato nell’ Istituto culturale delle comunità dei ladini storici a Belluno l’ ente «inutile» da sopprimere per evitare l’ aumento dell’ Iva. L’ ex leader dei referendari ladini, Siro Bigontina, l’ ha messa così: «Siamo alla frutta, alla bancarotta». Marco de’ Francesco.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
