8 Aprile 2015

«Vogliono risparmiare togliendoci l’ identità»

«Vogliono risparmiare togliendoci l’ identità»

 BORCA DI CADORE Indignazione, in provincia, per la classificazione dell’ Istituto Ladin de la Dolomites, con sede a Borca di Cadore, e di quello di Colle Santa Lucia tra gli enti inutili da abolire. Classificazione che porta la firma di Codacons, una delle tante associazioni di consumatori. Luca Luchetta è il presidente a Borca e la sua risposta alla provocazione è un sorriso, non si sa se di irritazione o di commiserazione. «Vogliono risparmiare tagliando cultura ed identità? Si accomodino. Se è di 10 miliardi la cifra da far risultare, noi, con poco più di 70 mila euro, rendiamo disponibile il 4 per mille». Ma i posti di lavoro? «Sì, quattro part time, per un’ attività che si svolge in quasi tutta la provincia», risponde, questa volta amareggiato, il presidente dell’ Istituto. Luchetta ricorda che i Ladini sono riconosciuti come minoranza culturale e linguistica dalla legge 482 e che, pertanto, è lo Stato in prima persona a legalizzare gli istituti che hanno il compito di promuovere questa cultura. Molteplice l’ attività svolta: dalla pubblicistica alla ricerca storica, passando per la biblioteca. La biblioteca, appunto: è visitata da università di tutta Europa. Ma libri nuovi Lucchetta non ne può acquistare, perché i soldi non ci sono. Si risparmi sulla governance, insiste Codacons. «La nostra governace non costa nemmeno mezzo euro, perché i componenti della Fondazione e del cda ovviamente lavorano gratis». Luchetta, tuttavia, è fra coloro che riconoscono l’ esigenza di tagliare radicalmente la spesa pubblica, «ma – precisa – là dove rappresenta davvero uno spreco». «Temo che questa volta il Codacons abbia preso un abbaglio: gli Istituti Ladini sono una risorsa, non un costo», afferma, dal canto suo, Matteo Toscani di Lista Tosi. «Certo non posso sapere quali siano le caratteristiche di tutti gli altri enti citati nella classifica del Codacons, ma posso garantire che entrambi gli Istituti Ladini hanno lavorato e ancora lavorano alacremente per la difesa delle tradizioni e della cultura della minoranza che abita le nostre montagne». Matteo Toscani, ladino egli stesso, non digerisce la bocciatura di questi istituti: «Al solito, siamo dinanzi ad un ragionamento “orizzontale”, la cui primogenitura spetta al governo nazionale, che ha abituato a classificare e tagliare gli enti senza valutare il loro reale impatto sulla collettività in cui sono inseriti ed operano. Basti pensare che, a fronte di contributi pubblici esigui, proprio questi Istituti sono in grado di sviluppare progetti europei e quindi di veicolare sul nostro territorio quelle risorse che – altrimenti – andrebbero perdute». Francesco Dal Mas.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this