Torre Nord no della procura alla richiesta di sequestro
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fonte:
- Il Messaggero
L’ ESPOSTO Archiviato. Perché secondo la Procura di Civitavecchia, le argomentazioni dell’ esposto presentato dal Codacons per chiedere il sequestro della centrale Enel a carbone di Torre Valdaliga Nord sono basate “su un generale rischio di gravi danni per la salute, non suffragato da elementi atti a dare riscontro all’ ipotizzato pericolo”. Dunque, un no secco quello della magistratura inquirente alla richiesta dell’ associazione dei consumatori, la quale a sua volta annuncia che si opporrà «con tutte le nostre forze all’ archiviazione». Il Codacons, contestando la decisione, richiama il caso di Vado Ligure, dove la Procura di Savona ha deciso di sequestrare la centrale a carbone di Tirreno Power. «Riteniamo – afferma un comunicato dell’ associazione – che la Procura di Civitavecchia, nell’ interesse della collettività, potrebbe prendere esempio da quella di Savona. Sappiamo che il procuratore ligure Francantonio Guarnero per dimostrare il nesso causale tra le emissioni della centrale e la moria della popolazione, ha – tra le altre tecniche di indagine – fatto misurare le emissioni al camino della centrale. Purtroppo non rientra nei compiti del Codacons poter misurare le emissioni al camino di Torre Nord, ma certamente sta a noi denunciare alla Procura, alla quale riteniamo invece spetti il dovere di indagare e dimostrare l’ eventuale nesso causale tra le emissioni nocive e l’ eccesso di patologie tumorali». Anche perché, ricorda l’ associazione, la centrale a carbone di Civitavecchia «è la più grande d’ Italia». Non solo la Procura, comunque, nel mirino del Codacons. «Ci aspettiamo – sottolinea i movimento che rappresenta i consumatori – che anche il primo responsabile della salute dei cittadini, il sindaco Antonio Cozzolino, la semtta di perdere tempo con l’ Enel e si associ alla nostra denuncia. Ci auguriamo che lo faccia esponendo egli stesso in Procura la situazione di allarme sanitario che tutti i giorni può registrare tra i suoi concittadini – conclude il Codacons – al fine di avviare finanlmente un’ attività di indagine per tutelare realisticamente la salute dei civitavecchiesi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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