Scorie, riscontrate “anomalie” L’ Arpacal secreta i risultati
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Francesca Onda SERRA SAN BRUNO «Ci si aspetterebbe, quanto meno, l’ indicazione delle azioni che si intendono intraprendere a tutela della salute pubblica, visto che non si possono, al momento, pubblicare i siti dove ci sono “anomalie riscontrate” poiché, dal tenore della missiva dell’ Arpacal, si fa intendere che sono necessari ulteriori accertamenti. Sicuramente posto che il diritto alla salute è preminente rispetto a tutti gli altri interessi, da parte nostra non solo ci sarà massima vigilanza sull’ argomento, ma sarà valutata l’ op portunità di esperire i rimedi di legge avverso il rifiuto all’ accesso opposto dalla pubblica amministrazione»: il referente Codacons di Serra San Bruno, Antonio Carnovale, ha commentato con queste poche parole la risposta alla propria richiesta, inoltrata nei giorni scorsi, all’ Arpacal regionale, nella quale si chiedeva di rendere noti al più presto i risultati dei sorvoli aerei effettuati a metà gennaio al fine di individuare la presenza nel territorio di siti con la presenza di scorie radioattive. L’ Arpacal regionale ha risposto alla richiesta con un diniego di accesso agli atti dando come motivazione che «il progetto Miapi per la sua importante natura, sia scientifica e sia per i riflessi prodotti sulle azioni di contrasto ai fenomeni criminali connessi ai reati ambientali, prevede che tutte le informazioni siano secretate sino alla definitiva esecuzione delle indagini volte all’ accertamento delle anomalie riscontrate». Solo dopo, spiega l’ Arpacal, alla validazione scientifica dei dati da parte dei soggetti componenti e titolari del progetto, i dati saranno trasmessi all’ autorità giudiziarie competenti per le attività conseguenti. Le analisi dovevano essere rese note a fine del mese di febbraio scorso, ma l’ esito non è ancora giunto agli amministratori interessati. Lo stesso sindaco di Fabrizia, Antonio Minniti, era intervenuto per rassicurare la cittadinanza sulla brevità del tempo nella quale si sarebbe avuto il risultato degli accertamenti ma, a quanto pare, dalla risposta fatta pervenire da Arpa cal al Codacons, molto tempo dovrà ancora passare prima che si venga a conoscenza dell’ eventuale presenza dei rifiuti tossici nel territorio delle Serre.
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
