«Sui 937 medici segnalati intervenga la Borsellino»
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fonte:
- La Sicilia
«Il direttore generale del l’ Asp di Catania e l’ assessore regionale alla Salute intervengano immediatamente per evitare un’ ingiusta criminalizzazione dei medici di famiglia di Catania, la conseguente ansia nelle prescrizioni e gravi danni ai pazienti». Così il senatore Antonio Scavone, vicepresidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, componente della commissione Sanità di Palazzo Madama, dopo l’ audizione di Giancarlo Isaia, presidente della società italiana dell’ osteoporosi. «Siamo di fronte a un paradosso – aggiunge Scavone – mentre in Italia si invitano i medici a una corretta prevenzione, in Sicilia i medici che questa prevenzione la portano avanti vengono segnalati. Una vergogna». La vicenda, come denunciato da questo giornale e dal Codacons a febbraio, parte da alcune segnalazioni riguardo un anomalo consumo in Sicilia di farmaci per l’ osteoporosi che hanno portato a indagini della Guardia di Finanza. Nel catanese l’ indagine si è conclusa con la segnalazione di 937 medici di famiglia e specialisti, praticamente la quasi totalità, alla Procura della Corte dei conti per profili di danno erariale. «Il criterio metodologico seguito nell’ accertare l’ appropriatezza di tali prescrizioni – spiega il senatore – si basa però su una parziale interpretazione della nota 79 dell’ Aifa considerando e valutando solo uno tra i quattro criteri previsti e cioè quello che limita la prescrizione in rimborsabilità di tali farmaci solo all’ esecuzione di un esame Moc. Una follia visto che, durante la sua audizione al Senato, il prof. Isaia ha spiegato che in Italia solo un terzo dei pazienti riceve la giusta terapia contro l’ osteoporosi – conclude Scavone con danni al Ssn che raggiungono quasi i 7 miliardi di euro per l’ assistenza di fratture e altre malattie frutto di una cattiva prevenzione».
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