Esauriti e ristampati i moduli della petizione popolare
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fonte:
- La Nuova Venezia
«Le firme crescono di numero ogni giorno, c’ è gente che di pomeriggio viene appositamente alla multisala per firmare». Fabrizio Coniglio, portavoce di “Mestre off limits”spiega che è stata superata ampiamente anche la quota delle tremila firme per la petizione che chiede al commissario Zappalorto di non aumentare il costo della sosta e ripristinare il parcheggio gratuito in pausa pranzo. «Abbiamo addirittura già esaurito gli stampati messi a disposizione di negozi e attività commerciali che ci aiutano a raccogliere firme. Ieri molti ci hanno chiesto di mettere a disposizione nuovi stampati e stiamo provvedendo. Il segnale è ottimo», continua a spiegare Coniglio. «Ora però vorremmo vedere ai nostri banchetti anche i candidati sindaci. Chiediamo loro di venire a firmare la petizione, prendendo un impegno per il futuro. Ovvero cambiare questa scelta, se saranno loro a vincere le prossime elezioni comunali», spiegano dal movimento. Intanto i legali si sono messi al lavoro per il ricorso al Tar contro la delibera comunale. Analogo provvedimento è già stato annunciato nei giorni scorsi da Franco Conte, presidente del Codacons del Veneto. «Adesso che la delibera è pubblicata possiamo lavorare al ricorso con i nostri legali», dice Conte. «Tra i motivi di contestazione al provvedimento c’ è quello che riguarda i proventi della sosta. In passato nel Comune di Venezia i proventi delle strisce blu sono stati utilizzati in particolare per ampliare le piste ciclabili nel Comune, non certo per ripianare i buchi di bilancio. Si tratta di un vincolo di cortesia che si aggiunge al vincolo, previsto invece dalla legislazione del Codice della strada, che prevede che il 50 per cento delle sanzioni venga utilizzato per migliorare la sicurezza delle strade della città. Insomma ci vuole un motivo importante per decidere certi aumenti e un buco di bilancio non è sufficiente a motivare questa scelta». A Roma i rincari delle strisce blu, decisi dalla giunta Marino, sono stati bocciati dal Tar perché prima degli aumenti tariffari sulla sosta «si deve adeguare il trasporto pubblico alle esigenze dei cittadini», ha spiegato tra gli altri il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato. Una strada che potrebbe essere seguita, a questo punto, anche a Mestre? Di certo anche il trasporto pubblico (come il tram citato dalla delibera di Zappalorto), è nel mirino delle critiche. (m.ch.)
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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