Strisce blu, aumenti bocciati: Comune ricorre al Consiglio di Stato
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fonte:
- Corriere.it
Il Comune di Roma ha presentato giovedì mattina il ricorso d’ appello al Consiglio di Stato contro l a sentenza del Tar del Lazio che ha annullato gli aumenti delle tariffe per le strisce blu della capitale . Ne dà notizia il Codacons, e lo confermano dal Campidoglio. La delibera annullata dal Tar prevedeva l’ aumento della tariffa oraria a 1,50 euro e la sospensione di quella giornaliera di 4 euro e quella mensile di 70 euro. Il Comune chiede un decreto urgente “Uno strano modo di procedere quello del Comune. Anziché provvedere ad una nuova e doverosa istruttoria sugli aumenti, il sindaco Ignazio Marino ha chiesto al Consiglio di Stato di ripristinare le nuove tariffe, dimostrando così l’ interesse dell’ amministrazione ad incassare attraverso rincari dichiarati ingiusti dal Tar”. Lo dichiara il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “Il Comune ha chiesto ai giudici un decreto cautelare urgente. Ovviamente – prosegue Rienzi – saremo presenti anche al CdS, dove chiederemo ai giudici di rigettare il ricorso d’ appello del Comune”. L’ aggiornamento dei parcometri Dopo la sentenza del Tar che ha annullato la delibera del Comune sugli aumenti tariffari (un’ ora è passata da 1 euro a 1,50, abolite le agevolazioni giornaliere e mensili), l ‘Atac ha infatti deciso di spostare su altri servizi gli ausiliari del traffico, incaricati di controllare i pagamenti della sosta tariffata . Per i tempo necessario a cambiare la cartellonistica e a “ri-tarare” i 25 mila parcometri della capitale, gli ausiliari verranno impiegati sulle metropolitane e i parcheggi di scambio. ” Lasceremo la tariffa delle strisce blu a 1 euro e 50 l’ ora dentro l’ anello ferroviario e una sosta differenziata fuori dall’ anello ferroviario ” ha annunciato l’ assessore alla mobilità del Comune di Roma, Guido Improta.
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