Strisce blu, sospesi i controlli sulle auto in sosta. Il Comune perde 70mila euro al giorno
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- Romacapitalenews.com
ParchimetroDi Paola Ambrosino – Anarchia sulle strisce blu di Roma. Dopo la sentenza del Tar, che ha annullato gli aumenti tariffari decisi dall’amministrazione capitolina, tutti i parcometri in giro per la città devono ritornare ai vecchi canoni in quanto la sosta oraria, dagli attuali 1.5 euro, deve essere ripristinata a 1 euro e deve ritornare in vigore anche la tariffa giornaliera da 4 euro per 8 ore.
Aggiornare i software e modificare 2.500 parcometri però non è così semplice e, a quanto pare, ci vorrà qualche settimana per portare a termine l’operazione. Nel frattempo, l’Atac, che gestisce gli ausiliari addetti al controllo dei tagliandi sulle auto in sosta, ha deciso di spostare tutta la forza lavoro ai tornelli delle metro per cui da qualche giorno nessuno più controlla i pagamenti sulle strisce blu. risultato? Settantamila euro al giorno in meno nelle casse del Comune.
D’altra parte sarebbe stato complicato per gli ausiliari controllare i ticket sul parabrezza delle auto tenendo conto della differenza tra nuova e vecchia tariffa e quindi, lo scorso 19 marzo, la rappresentanza sindacale unitaria di Cgil, Cisl, Cisal, SulCt e i responsabili di Atac hanno siglato un accordo che prevede la destinazione degli ausiliari ad altro incarico.
“Nelle more del ripristino informatico delle tariffe ai livelli pre delibera – dice il verbale dell’accordo – si rende necessario rivedere in via temporanea il servizio degli ausiliari della sosta”. “L’azienda informa la Rsu della impossibilità momentanea dell’impiego degli ausiliari della sosta al controllo della sosta tariffata e della possibilità di adibire in via temporanea gli ausiliari della sosta ai seguenti servizi: presidio delle stazioni metro, controllo dei parcheggi di scambio, con sospensione temporanea del turno notturno”.
“Il Comune ha accolto la nostra istanza – aveva detto soddisfatto il Codacons, che ha presentato il ricorso al Tar – Nei giorni scorsi, infatti, di fronte all’impossibilità di aggiornare gli strumenti di pagamento, avevamo chiesto all’amministrazione capitolina di sospendere le tariffe per le strisce blu, così da non creare danni agli automobilisti che intendevano sostare solo un’ora e che per legge erano tenuti al pagamento di un solo euro. La scelta del Comune era e rimane l’unica possibile”.
In realtà l’assessore alla Mobilità Guido Improta è pronto a dar battaglia. “Presenteremo ricorso al Consiglio di Stato contro una sentenza che è culturalmente sbagliata. Il Tar fa valutazioni politiche che non ci convincono proprio”, ha annunciato.
Per l’Atac, che nel suo piano industriale aveva puntato sull’aumento delle tariffe della sosta e sull’aumento della vendita dei biglietti dei bus per sostenere le sue casse dissestate, si tratta di un duro colpo che, si teme, avrà spiacevoli conseguenze sui servizi ai cittadini.
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