Scorie radioattive, esiti delle indagini in elaborazione
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Non sono stati ancora resi noti i risultati dei sorvoli effettuati lo scorso mese di gennaio finalizzati a individuare l’ eventuale presenza di scorie radioattive nel territorio delle Serre. L’ Arpacal regionale aveva assicurato che gli esiti sarebbero stati resi noti entro la fine dello scorso mese di febbraio. Il sindaco di Fabrizia, Antonio Minniti, il quale, sin dalle desecretazione degli atti, ha seguito da vicino la vicenda, assicura che i dati sono in corso di elaborazione e presto saranno resi pubblici. Il sindaco Minniti rende noto di aver ricevuto una mail della direzione generale dell’ Arpacal regionale con la quale il ministero dell’ Ambiente ha informato la sua direttrice regionale, Sabrina Santagati, che, nell’ ambito del progetto Miapi, le attività di ricerca sono state completate e per l’ occasione ha anche trasmesso un hard disk contenente il database, aggior nato al 28 febbraio scorso, delle anomalie riscontrate nella nostra Regione. I dati, adesso, sono in corso di elaborazione da parte degli uffici regionali Arpacal e non appena ultimato il lavoro saranno informati tutti i sindaci dei comuni interessati. «Nel ringraziare la dottoressa Sabrina Santagati – ha dichiarato il sindaco Minniti – che sta seguendo costantemente l’ evoluzione delle indagini effettuate, per la sensibilità e solerzia dimostrata ogni qualvolta è stata interpellata, vo glio assicurare tutti i cittadini che l’ attenzione dell’ amministrazione comunale resta molto alta e, non appena saremo messi a conoscenza di comunicazioni ufficiali, i dati saranno divulgati attraverso una pubblica assemblea da tenersi nel la sala consiliare comunale». Sullo stesso problema è intervenuto il Codacons delle Serre vibonesi che tramite il suo responsabile, Antonio Carnovale, ha chiesto all’ Agenzia regionale per la tutela dell’ ambiente di rendere note, nel più breve tempo possibile, i risultati dei rilievi. «Il Codacons – ha evidenziato Carnovale – chiede di conoscere l’ esito delle attività di monitoraggio effettuate sinora e, in particolare, se sono state effettuate rilevazioni nei pressi del lago Alaco di località Lacina di Brognaturo, se so no state individuate zone inquinanti e quali sono e quali azioni si intendono intraprendere per le eventuali zone individuate». Le approfondite indagini erano state effettuate qualche mese fa tramite l’ utilizzo di un rilevatore geofisico ancorato ad un elicottero della “Helica” di Udine, azienda di telerilevamento aereo specializzata nella misurazione di parametri fisici e geochimici del suolo terrestre, che è intervenuta per conto dell’ Arpacal regionale. I controlli aerei erano stati inseriti nell’ ambito del progetto “Miapi” (Monitoraggio e individuazione delle aree potenzialmente inquinate) proprio per l’ accertamento di siti inquinati nella zona. 3(f.o.)
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