19 Marzo 2015

Caos strisce blu Si sospenda il pagamento

Caos strisce blu Si sospenda il pagamento

ROMA. È caos a Roma sul fronte delle strisce blu. Lo denuncia il Codacons, a seguito della sentenza che ha accolto il ricorso dell’associazione annullando gli aumenti decisi dal Campidoglio. La decisione dell’Atac di “allungare” la durata della sosta a 75 o 90 minuti (a seconda della zona) a fronte del versamento di 1,50 euro, a causa dell’impossibilità di aggiornare in tempi rapidi i parchimetri e gli altri strumenti di pagamento (grattini e titoli online), «non rispetta le disposizione del Tar». Secondo il Codacons «l’annullamento della delibera sugli aumenti delle strisce blu è immediatamente esecutiva: ne consegue che già da oggi gli automobilisti che intendono sostare solo un’ora presso i parcheggi a pagamento devono avere la possibilità di pagare solo 1 euro. Chi non intende usufruire dei 15 o 30 minuti di sosta aggiuntiva riconosciuti dall’Atac, infatti, spenderebbe inutilmente 50 centesimi in più. Non solo. Essendo stata annullata l’intera delibera del Comune, torna automaticamente in vigore anche l’abbonamento giornaliero da 4 euro e quello mensile da 70 euro».   
«O le tariffe delle strisce blu vengono immediatamente ripristinate ai livelli pre-delibera, oppure il Comune farebbe bene a sospendere qualsiasi tipo di pagamento in attesa dell’aggiornamento di parchimetri e grattini – afferma il presidente Carlo Rienzi – La situazione determinatasi in queste ore, infatti, potrebbe configurare addirittura illeciti sul piano penale, come l’appropriazione indebita. Per tale motivo ai cittadini in possesso di titoli da 1,50 euro deve essere consentita la sosta oraria al costo di un euro, e la possibilità di utilizzare la restante mezz’ora in altra data, attraverso un’annotazione sui titoli medesimi».

Legambiente
Legambiente Lazio chiede invece che «il Comune vada avanti sulle scelte fatte:  eliminare automobili dalla strada e rilanciare il Tpl è una battaglia  per la salute dei cittadini». «L’amministrazione Marino, che aveva giustamente riportato ordine sulle tariffe di sosta dopo le sciagurate scelte di deregulation della giunta precedente, sia ora ferma sulle decisioni prese», sottolinea Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio.

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