Strisce blu, arriva lo stop del Tar: no agli aumenti del Campidoglio Da oggi più sosta con 1,50 euro
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fonte:
- la Repubblica
LORENZO D’ ALBERGO STRISCEblu, indietro tutta. Ieri il Comune ha incassato l’ ennesima spallata assestata dal Tar del Lazio: accogliendo i ricorsi presentati dal Codacons e da un gruppo di cittadini, stavolta i magistrati amministrativi hanno calato la loro scure sulla sosta tariffata. Delibera annullata. E ora tutto torna come se quel rincaro del 50 per cento su ogni ora di parcheggio (da 1,50 euro si tornerà a 1 euro) approvato lo scorso luglio non fosse mai entrato in vigore. Di nuovo attive anche le tariffe agevolate: 4 euro per otto ore continuative, 70 euro per il ticket valido un mese. Già da stamattina i tecnici di Atac dovrebbero iniziare a lavorare sugli oltre 2.500 parcometri distribuiti in città per rendere effettiva la sentenza del Tar. Un’ operazione che potrebbe prendere tra i 20 e i 30 giorni. Molto più semplice far riapparire le vecchie tariffe sulle app che permettono di pagare la sosta via smartphone: questione di ore. Da ristampare anche migliaia di grattini. Nel frattempo? Con 1,50 euro la sosta durerà non più un’ ora, ma 75 o 90 minuti a seconda della zona. Gli ausiliari sono stati già allertati e nel corso delle verifiche terranno conto soltanto dell’ orario di inizio del parcheggio, non più di quello di fine sosta. L’ aggiornamento, però, potrebbe essere solo temporaneo. O almeno così sperano in Comune. Se dopo la sentenza che aveva bocciato i rincari sui permessi Ztl aveva minacciato le dimissioni, ieri l’ assessore ai Trasporti Guido Improta ha tagliato corto: «Stavolta andiamo al Consiglio di Stato (l’ obiettivo è ottenere al più presto la sospensione degli effetti della decisione del Tar, ndr). Proporremo ricorso contro una sentenza che è culturalmente sbagliata. Il Tar fa valutazioni politiche che non ci convincono proprio». Diversi i passaggi del dispositivo che hanno lasciato l’ amaro in bocca in Comune, a partire dal primo commento sull’ intera operazione strisce blu: la delibera, si legge in sentenza, è «caratterizzata da un’ istruttoria incompleta e inadeguata» e «in contrasto con i principi in materia di organizzazione della sosta e del sistema di tariffazioni stabiliti dal Piano generale del traffico urbano». Secondo il Tar, il Comune avrebbe rimodulato indiscriminatamente il tariffario, senza prima verificare la disponibilità di trasporti pubblici e la domanda di sosta nelle singole zone a pagamento e senza fare distinzione tra i “visitatori” occasionali e chi parcheggia in un’ area a strisce blu per lavoro (magari arrivando da una periferia mal servita da bus e metro). Così, per i giudici della seconda sezione, i rincari sono diventati una «leva finanziaria» utilizzata «quale strumento esclusivo per migliorare l’ utilizzo degli spazi di sosta tariffata». Quindi, la bocciatura sulle altre misure adottate dall’ amministrazione: «L’ offerta di stalli gratuiti (i giudici ricordano che con il Piano in via di approvazione sono destinati a spa- rire entro l’ anello ferroviario), le tariffe di prossimità, il car-sharing, il car-pooling e il bike-sharing hanno rilievo del tutto marginale rispetto alla domanda di mobilità o comunque sono alternative costose e non disponibili in tutte le zone della città». Ce n’ è anche per l’ Agenzia per la mobilità. Per il Tar ha prodotto una relazione sulla sosta tariffata che «si limita alla riproduzione degli elaborati di uno studio condotto nel 2008. Deve escludersi che abbia condotto autonome e aggiornate verifiche sull’ adeguatezza dell’ offerta di trasporto pubblico nelle diverse zone tariffate». Giudicato irrilevante – se non dannoso – anche il paragone tra Roma e le altre grandi città presentato dall’ avvocatura del Comune: «Il confronto – spiegano i giudici – appare in generale incongruo poiché si tratta di contesti territoriali con caratteristiche insediative specifiche e dimensioni nettamente non paragonabili a quelle di Roma». Nel faccia a faccia con Milano, è la città eterna a uscire malconcia: nel capoluogo lombardo «la disciplina della sosta si ispira al principio della modulazione delle tariffe ed è articolata in senso opposto alla delibera in esame». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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