17 Marzo 2015

>ANSA-FOCUS/ Scuola: testo ddl “chiuso” ieri, ora avvio iter

>ANSA-FOCUS/ Scuola: testo ddl “chiuso” ieri, ora avvio iter

(ANSA) – ROMA, 17 MAR – Per il ddl sulla scuola si aspetta il fischio d’inizio. Approvato dal consiglio dei ministri giovedì scorso, il provvedimento non è ancora stato calendarizzato in Parlamento. A discapito dei tempi utili per il suo varo definitivo, già stretti in partenza. Oggi da Parigi il ministro Giannini, a margine di un vertice con gli omologhi europei sull’educazione alla cittadinanza, ha spiegato che il testo del disegno di legge sulla ‘Buona scuola’ “è stato ultimato nei dettagli ieri, ora si tratta di incardinarlo, alla Camera o al Senato”. “Decideremo nelle prossime ore e poi ci sarà un percorso parlamentare, che sono convinta – ha assicurato – sarà rapido ed efficace”. Nonostante il Governo abbia apportato “ritocchi”, l’impianto complessivo del provvedimento rimane quello che già si conosce. E’ probabile che il provvedimento possa approdare in Parlamento tra domani e giovedì. Resta ancora da capire se l’esame inizierà alla Camera o al Senato. Molti parlamentari della maggioranza sperano che si parta dalla Camera dove potrebbe essere più semplice apportare correzioni. In tal caso il provvedimento verrebbe assegnato alla Commissione Cultura che avrà poi il compito di riferire in aula. A quel punto il passaggio al Senato non dovrebbe presentare particolari difficoltà. Considerando l’arrivo della pausa pasquale pare tuttavia difficile che il ddl possa essere approvato in via definitiva entro la fine di aprile. Comunque serviranno ben 13 atti successivi affinché una bella fetta di novità possa diventare operativa. Decreti attuativi serviranno per la determinazione triennale dell’organico dell’autonomia (di concerto con l’Economia), per la definizione di criteri e modalità di utilizzo della Carta per i prof (da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del ddl), per il riparto del Fondo per la valorizzazione del merito degli insegnanti, per l’adozione (sentiti i sindacati) del Piano nazionale di formazione dei docenti, per la costituzione del comitato per il monitoraggio della spesa concernente l’organico dell’autonomia (in relazione all’attuazione del piano assunzionale straordinario), la progressione economica del docente e l’utilizzo del fondo per il risarcimento. Quattro decreti attuativi riguarderanno poi il capitolo edilizia scolastica. Intanto oggi contro il ddl sulla scuola si è svolto lo sciopero dei precari indetto, assieme a un doppio sit in davanti a Montecitorio e al ministero dell’Istruzione, dall’Anief. Al centro della protesta, sostenuta anche dal Codacons e dal Movimento Cinque Stelle, soprattutto il capitolo relativo alle assunzioni perché – spiegano i promotori dell’iniziativa – il provvedimento del Governo intende stabilizzare solo una parte di supplenti e continua, invece, a trattare tutti gli insegnanti abilitati dopo il 2011 come dei lavoratori invisibili. (ANSA).

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