Acqua, spiraglio sulle bollette
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fonte:
- Il Messaggero
LA TRATTATIVA Si apre uno spiraglio per veder subito ridotte le bollette dell’ acqua per le 7mila utenze dell’ area nord della città. Nonostante il sindaco Antonio Cozzolino lo avesse annunciato (rispondendo per scritto ad una richiesta protocollata), al momento di recuperare due anni e mezzo di canoni idrici non riscossi, non è stato invece applicato lo sconto promesso per l’ arsenico oltre i limiti che aveva portato all’ ordinanza di non potabilità. La questione ieri è stata per tutta la giornata sul tavolo dell’ assessore al Bilancio Florinda Tuoro e del dirigente dei Servizi Finanziari, Riccardo Rapalli, che in una giornata interminabile hanno incontrato le associazioni (in mattinata lo Sportello del Consumatore, nel pomeriggio il Codacons ed oggi sarà il turno di Federconsumatori) ed i Comitati cittadini, attivi sul problema arsenico. È stato deciso di scaglionare gli appuntamenti per valutare con attenzione le diverse situazioni e valutare le varie soluzioni. Tutti hanno apprezzato l’ apertura dell’ amministrazione pentastellata, contestando però la decisione di inviare le bollette senza aver applicato le decurtazioni previste, correndo il rischio di un’ ondata di ricorsi (con precedenti tutti favorevoli ai ricorrenti). Piuttosto netta soprattutto la posizione del Codacons: «la decurtazione dovrà avvenire nell’ immediato – avverte la presidente regionale Sabrina De Paolis – e dovrà essere del 50%, e non del 30% come precedentemente promesso dal Sindaco. Se la rettifica non avverrà in pochissimi giorni intenteremo una class action». Il Comune prenderà, però, tempo. L’ assessore Tuoro ha annunciato un nuovo incontro, stavolta congiunto, la prossima settimana. «Abbiamo fatto presente la critica situazione del bilancio del Comune e le grosse difficoltà che ne derivano, le associazioni hanno risposto con un dialogo collaborativo ed insieme proveremo a trovare la via di uscita migliore». L’ obiettivo è evitare un’ ondata di ricorsi. Il Codacons va anche oltre ricordando che le attività commerciali della zona nord sono state costrette anche ad affrontare «la spesa di un dearsenificatore privato per poter continuare ad esercitare la loro attività nel rispetto della legge e dei criteri richiesti dalla Asl». E questo potrebbe essere un altro fronte caldo. Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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